Consiglio Comunale di Arco… buona la prima!

Ieri sera si è svolta la prima seduta del Consiglio Comunale di Arco. Il debutto dei portavoce Gabriella Santuliana e Giovanni Rullo in è stato brillante. Chi ben comincia è a metà dell’opera!

Riportiamo qui l’intervento integrale del portavoce Giovanni Rullo:

Grazie Presidente, saluto il Signor Sindaco, gli Assessori, i Consiglieri e il Pubblico presente

In quanto consigliere eletto ex candidato Sindaco a queste elezioni  comunali  per il MoVimento 5 Stelle devo ringraziare, a nome anche della collega Gabriella Santuliana,  gli attivisti  e i candidati tutti per l’indispensabile supporto e apporto di idee che hanno reso possibile la nostra presenza in questo Consiglio e ovviamente le elettrici e gli elettori di Arco che hanno dato con il loro voto alla nostra lista un chiaro segnale di volontà di cambiamento; un cambiamento che, come forza di minoranza e quindi coscienti dei limiti insiti nel nostro ruolo di opposizione, porremo sempre con decisione attraverso il nostro lavoro in Consiglio Comunale e nelle Commissioni in cui saremo presenti.

Come prima lista di opposizione infatti porteremo avanti con convinzione i temi che hanno contraddistinto la nostra campagna elettorale con la determinazione e la volontà  di incalzare la maggioranza anche rispetto alla critica forte e al segnale di rifiuto verso la politica che è emerso  dal voto dei cittadini arcensi e che non si potrà far finta di ignorare… l’avversione verso la politica  si è espressa prevalentemente con l’alto tasso di astensionismo, lo voglio ricordare oltre il 40%, e che fa si che la percentuale altissima di voti ricevuti dalla coalizione vincente (il 69%) corrisponda in realtà al 40% dei potenziali elettori. E’ opportuno quindi  Signor Sindaco che lei e la sua Giunta consideriate che in base all’esito del voto del 9 Marzo, il 60% degli arcensi non ha espresso una fiducia nei confronti della vostra coalizione… e lo hanno fatto disertando i seggi, chiedendo una discontinuità dando  il voto alle liste di opposizione oppure praticando le altre forme democratiche di protesta: annullando la scheda o votando scheda bianca.

La stessa ragione vera della nostra presenza, intendo mia e di Grabriella Santuliana, in questo Consiglio Comunale è legata alla mancanza di fiducia. Se due cittadini comuni, così come tutti i candidati che componevano la lista del M5S per queste elezioni comunali, hanno deciso di attivarsi e assumersi la responsabilità di proporsi come portavoce dei cittadini e non come rappresentanti degli elettori senza vincolo di mandato con una delega in bianco, è proprio per la mancanza di fiducia verso chi appartiene a partiti politici che hanno portato il nostro Paese alla deriva economica, finanziaria e sociale, sia a destra che a sinistra. Seppur nelle dinamiche locali il peso dei partiti mi verrà obiettato non sia così determinante è comunque chiara e sotto gli occhi di tutti la sudditanza e la dipendenza che le strutture associative politiche cui appartenete hanno nei confronti degli apparati di partito provinciali.

Noi portavoce del M5S  siamo cittadini liberi, slegati da qualsiasi logica di partito o di dipendenza da qualsivoglia forma di controllo centrale, locale, economico e svolgeremo il ruolo di portavoce per cui siamo stati eletti, quindi con un vincolo di mandato che ci hanno imposto i nostri elettori, i cittadini di Arco, sulla base del programma che abbiamo presentato in campagna elettorale, e con l’impegno sottoscritto a svolgere un massimo di 2 mandati.

Chiederemo con forza che questo Consiglio Comunale rispetti realmente il principio della trasparenza per consentire ai cittadini di poter assistere senza problemi a tutte le sedute attraverso la diretta streaming che sappiamo essere tecnicamente molto semplice da realizzare e a costo quasi zero per l’amministrazione. Questo per venire incontro al diritto di quelle persone impossibilitate a muoversi o che non potrebbero assistere ad alcune sedute potendo così rivedere le registrazioni in ogni momento.

I cittadini crediamo abbiano il diritto dovere di  controllare l’operato di noi consiglieri eletti e su questo ci tengo a precisare che sia io che Gabriella Santuliana porremo molta attenzione rispetto al delicato tema dei conflitti di interesse che alcuni dei presenti potranno avere nel corso della consigliatura e vigileremo attentamente sull’operato della Giunta.

Questo è un tema  a noi molto caro perché l’unica ragione per cui ci troviamo in questo Consiglio dovrebbe essere quella di rappresentare l’interesse collettivo, il Bene Comune,  e mai l’interesse privato di pochi, ma purtroppo sappiamo non essere stato per tutti così in passato  e per questo vigileremo e riporteremo all’esterno di questo Consiglio qualsiasi violazione evidente di questo principio essenziale.

In merito ai costi della politica e per rimanere sui temi dell’attualità crediamo che da parte di questo Consiglio Comunale neo eletto debba provenire un chiaro e forte segnale di critica e richiesta verso quei Cosiglieri regionali che indebitamente hanno percepito emolumenti scandalosi ai danni dei cittadini come compensazione per la riduzione dei vitalizi, in conseguenza di un evidente abuso e di una riforma evidentemente volta a difendere dei privilegi ingiustificabili e deprecabili ancor più vista la situazione di forte crisi in cui versano le famiglie e i cittadini trentini. Non vorremo essere i soli noi del M5S a chiedere con forza la restituzione del malloppo agli oltre 100 consiglieri coinvolti in questo scandaloso raggiro dei cittadini operato ad arte dagli stessi consiglieri firmatari della riforma.
Sul  tema dei costi della politica crediamo che la nuova Giunta debba dare un primo segnale sia nel considerare una diminuzione dell’indennità del Sindaco sia nell’affrontare il tema delle consulenze esterne che in molti casi dovrebbero essere evitate.

Gli strumenti della democrazia diretta per noi devono essere inseriti nello Statuto del Comune, mi riferisco al referendum propositivo a quorum zero, uno dei tanti strumenti che garantiscono la partecipazione vera dei cittadini che, in assenza di quorum, è dimostrato in tutti gli Stati e le Regioni dove questo strumento viene usato,  è sempre alta.  Il bilancio partecipato inoltre è uno strumento di grande democrazia diretta che consente a cittadini di confrontarsi per decidere come spendere una percentuale del bilancio comunale definita.. questo strumento è già utilizzato ad esempio dal comune di Parma, di Capannori ed altri comuni in Italia.

In tema di ambiente e tutela del paesaggio  lavoreremo per bloccare le politiche urbanistiche portate avanti dalle passate amministrazioni che hanno causato un continuo consumo di suolo attraverso la cementificazione del nostro territorio.  Sulla variante 14 abbiamo una posizione estremamente critica che difenderemo nelle sedi previste perché non accettiamo che il ricorso allo strumento della compensazione per far fronte agli oneri di urbanizzazione diventi l’alibi per una ulteriore crescita di costruzioni ad Arco ingiustificata e costruita su basi totalmente fuorvianti (come ad esempio la proiezione sulla crescita demografica viziata da un errore di fondo) e senza la necessaria considerazione dei volumi già edificati e non ancora utilizzati.

In tema sociale vorremo vedere se da parte del neo Assessore ci sarà l’attenzione per costituire all’interno del Comune uno sportello della disabilità che permetta ai soggetti interessati e alle famiglie di ricevere un sostegno appropriato nell’affrontare le difficoltà legate alla propria condizioni oltre a fornire il necessario accompagnamento nell’inserimento nel mondo lavorativo, senza che siano lasciati soli.
Riteniamo inoltre che la Giunta debba dare una risposta urgente alle tante famiglie che si vedono escluse dall’accesso al nido e in tal senso crediamo si debba provvedere quanto prima alla riapertura del vecchio asilo nido, una volta fatti i necessari lavori di sistemazione.
Anche in tema di trasporto pubblico crediamo sia necessaria una fortissima riconsiderazione dell’attuale organizzazione e offerta che riteniamo scadente, considerando in particolar modo il diritto alla mobilità nelle frazioni di anziani e disabili, oggi evidentemente dimenticati.

La nuova Giunta e le Commissioni dovranno interrogarsi anche su come creare nuove condizioni di sviluppo per il nostro territorio pensando ovviamente ad una più efficace interazione e sinergia tra i diversi settori produttivi e all’incentivazione di nuove forme di imprenditorialità soprattutto giovanile.
In particolar modo è giunta l’ora di dare risposta ai tanti artigiani e commercianti che necessitano di una sburocratizzazione e semplificazione nei rapporti con l’amministrazione comunale e una riconsiderazione delle modalità di calcolo delle tariffe sia dei rifiuti che di approvvigionamento dell’energia, volta a premiare i comportamenti virtuosi di chi inquina meno e ricicla di più, stessa logica da applicare nella tariffazione dei rifiuti a carico dei privati.

Staremo a vedere se la sua Giunta, Signor Sindaco, avrà la capacità ed il coraggio di  occuparsi da subito del futuro di quei settori industriali che contribuiscono in grande misura ad offrire lavoro nell’Alto Garda e che però si trovano a dover affrontare condizioni di competitività internazionale sempre più forti e difficilmente sopportabili nel medio lungo periodo. Non ci si dovrà trovare di fronte a decisioni drastiche prese dalle proprietà o alle solite minacce da parte delle grandi imprese volte ad ottenere come al solito concessioni da parte della Provincia solo nel momento stesso in cui queste dovessero verificarsi.. una programmazione industriale è necessaria nel nostro territorio; ovviamente essendo competenza della Provincia sarà necessario un coordinamento ma crediamo che sia un tema che la nuova Giunta Comunale debba necessariamente affrontare con tempestività.

Sull’Ospedale vigileremo perché l’impegno preso dall’Assessore Borgonovo Re, rispetto alla sorte del reparto nascite venga prolungato anche negli anni a venire e non si debba assistere ad un ripensamento da parte della politica provinciale su questo tema.

Sulla Maza chiederemo più trasparenza nella diffusione dei dati sullo stato di salute della discarica e maggiori garanzie sulla salute dei terreni a valle, così come sulla falda.

Chiudo il mio intervento auspicando  che le altre forze di minoranza condividano questa nostra visione e che si possa lavorare insieme per rafforzare il nostro ruolo di opposizione perché credo che noi abbiamo la forte responsabilità di riconquistare la fiducia di quella fetta importante di elettori che non credono più nella politica e che oggi si astengono dal voto e che se inascoltati alle prossime elezioni comunali non saranno più il 40% ma arriveranno probabilmente ad essere il 60% dei potenziali elettori.

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