M5S Dro: IMIS, a molti cittadini viene richiesto più del dovuto

Sfruttando la nuova delega statutaria in materia fiscale la Provincia Autonoma di Trento ha istituito infatti l’IMIS, definendo autonomamente le caratteristiche proprie di questo nuovo tributo sugli immobili e apportando una semplificazione generale rispetto al previgente regime. La nuova imposta va a sostituire nel territorio provinciale sia l’IMU che la TASI, ancora in vigore nel resto d’Italia. Allineandosi alla normativa Provinciale anche il Comune di Dro, fin dall’inizio della primavera, con delibera nr. 7 datata 13 marzo 2015, ha approvato il regolamento relativo all’imposta e le aliquote da applicarsi per l’anno 2015.

Da qualche giorno, con grande ritardo, è iniziato il recapito a quasi tutti i contribuenti del nostro Comune di un’informativa sulla nuova imposta IMIS, accompagnata dalla scheda riepilogativa immobili e dal relativo F24 per il versamento della stessa. Infatti, non essendo arrivate queste informative da parte del Comune almeno 15 giorni prima della scadenza del 16 giugno, gli uffici hanno dovuto stabilire uno slittamento del termine di pagamento dell’acconto portandolo al 16 luglio, senza sanzioni né interessi.

Molti comuni hanno opportunamente / previdentemente prorogato la scadenza del
16 giugno di qualche mese, al fine di evitare errori e confusioni.

Non così a Dro,

• dapprima per l’avviso divulgato che mantiene ancora il 16 giugno 2015 quale data di scadenza per la prima rata, pur non potendo più trovare applicazione, visto il ritardo con il quale è stato recapitato;

• poi ancora per le cartelle pazze che sono state inviate e che hanno creato dapprima confusione e allarme tra i cittadini a seguito di errori anche ingenti e poi code e disagi che hanno di fatto annullato l’effetto positivo dell’invio della documentazione a domicilio;

• inoltre la comunicazione ancor oggi non è stata recapitata a tutti, nonostante la certezza del tributo dovuto.

Ora, si è nuovamente dimostrato che i nostri cittadini sono molto pazienti e diligenti e non hanno esitato, pur con giuste lamentele e recriminazioni per la superficialità con cui sono stati trattati, a segnalare gli errori sia in eccesso che in difetto. Ma a tutto c’è un limite …

Il M5S, vista la situazione, in apertura dell’ultimo Consiglio Comunale ha presentato un’interrogazione urgente, con il solo scopo di chiedere un posticipo della riscossione del tributo, al fine di dare modo agli uffici competenti di rivedere i calcoli e di provvedere ad una nuova emissione di cartelle con la richiesta corretta dell’imposta dovuta.
La nostra richiesta però è stata respinta senza alcuna considerazione, adducendo motivi regolamentari.
Bastava prendere coscienza di non essere pronti e rimandare tale scadenza, come attuato in molti comuni. Ma l’umiltà di ammettere un errore, qui non è di casa.

Peraltro ai contribuenti vengono richieste illegittimamente ed erroneamente somme non dovute, ad esempio su aree qualificate come fabbricabili, mentre altri Comuni, ad es. Trento, ben si guardano dal tassarle!
La recente sentenza della Corte di Cassazione, che gli uffici fingono di ignorare, è  ben chiara e potrebbe avere effetti dirompenti: “il vincolo su zone destinate ad utilizzo meramente pubblicistico quali verde pubblico, attrezzature pubbliche, ecc. preclude ai privati la trasformazione del suolo e quindi l’edificazione!”
Oltre a questo, Dro è uno dei pochi Comuni che non ha seguito le direttive della P.A.T. di rivedere al ribasso le stime dei valori delle aree fabbricabili, visto l’effetto della crisi economica.

In conclusione vogliamo segnalare che, se si fossero dati agli uffici tempi più distesi, forse non saremmo a questa situazione di confusione ed allarme; accogliere la nostra sollecitazione avrebbe potuto evitare lo spreco di risorse umane e creato meno disagi e malumore. Da dieci giorni a questa parte i nostri cittadini sono in coda presso gli uffici competenti per poter avere un conteggio corretto al fine di pagare quanto dovuto. I comuni vicini inviano già da anni ai propri cittadini comunicazioni corrette circa tale adempimento. Non si comprende come a Dro, nonostante le dotazioni informatiche, questo non sia possibile.

Ci si chiede quanti saranno quei cittadini che, confidando nella loro amministrazione avranno già pagato in più di quanto dovuto e potranno: o non accorgersene mai; o dover attendere anni per riavere i loro soldi dopo essersi attivati con la procedura prevista del Rimborso.
Se questo è il patto con i cittadini che il sindaco ha in mente, c’è di che allarmarsi. Se il buon giorno si vede dal mattino … a Voi le relative considerazioni.

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