No al pensiero unico in Consiglio Comunale

I consiglieri comunali Flavio Prada e Andrea Matteotti del MoVimento 5 Stelle rifiutano totalmente l’accusa di scarsa produttività lanciata contro il Consiglio Comunale rivano. Nei giorni scorsi infatti il PD rivano ha accusato il consiglio comunale di essere poco produttivo ed ha individuato la causa nei tempi di intervento troppo lunghi. Purtroppo questo lancinante grido di dolore sarebbe degno di miglior causa soprattutto perché gli artefici di questa situazione sono proprio il sindaco, la giunta e la loro maggioranza. E’ sicuramente vero che discutere ed approvare tre punti dell’ordine del giorno in 4 ore non sembra un gran risultato in termini di produttività.
Tuttavia un vecchio e saggio proverbio dice che l’apparenza inganna.
In realtà, se i fatti sono veri, l’analisi degli stessi appare estremamente superficiale, completamente sbagliata e unicamente finalizzata alla riduzione dei tempi e della libertà di intervento dei consiglieri. E’ quindi ovvio il tentativo di restringere sempre più la capacità di controllo delle minoranze. Purtroppo è chiara la volontà di ridurre al silenzio tutte le opposizioni nel tentativo di copiare malamente il pensiero unico renziano. Un atteggiamento modernista nei modi ma conservatore nei fatti.
Ed i fatti sono che abbiamo discusso per più di un’ora sulla sdemanializzazione di alcune aree in via Ardaro non certo perché le minoranze hanno il vezzo di perdere tempo. In realtà la delibera appariva poco chiara e risultava in contraddizione con le informazioni sulle proprietà delle aree.
In seguito poi abbiamo riscontrato pure un errore nelle superfici riportate in delibera. Per questo, e solo per questo, trattandosi di beni del patrimonio del comune di Riva del Garda (e quindi di tutti i cittadini), era doveroso approfondire l’argomento. Agire così non è certo una perdita di tempo ma al contrario è proprio l’espressione dell’azione di controllo che è il principale dovere di ogni consigliere comunale di maggioranza e di minoranza. Se poi i consiglieri di maggioranza ritengono di non intervenire mai perché si fidano ciecamente di sindaco e giunta, è un problema che riguarda loro ed il loro rapporto con la cittadinanza ed i propri elettori.
L’efficienza del consiglio comunale crolla soprattutto quando si portano in discussione argomenti del tutto inutili come è stato per la proposta di inserire una conferenza dei sindaci all’interno dello statuto della Comunità Alto Garda e Ledro. Abbiamo cercato di convincere la maggioranza che aggiungere ulteriore burocrazia in ambito locale è assurdo perché crea un inutile doppione con spreco di soldi e di tempo. Ciò è anche dimostrato dal fatto che non ci si trova difronte ad un obbligo di legge ma solo ad una scelta volontaria della maggioranza.
Noi abbiamo proposto di portare avanti la fusione dei comuni su tutto l’Alto Garda con la contestuale abolizione della Comunità. Ridurre drasticamente il numero dei consigli comunali, di sindaci, assessori e consiglieri porterebbe sicuramente ad un risparmio di soldi ed un aumento della produttività e dell’efficienza della pubblica amministrazione.
Allo stesso modo portare all’interno di un unico comune tutte le innumerevoli e dispendiose gestioni associate permetterebbe di lavorare in sinergia sfruttando al massimo il personale, le risorse e le potenzialità oggi disperse tra le varie amministrazioni.
Parlare di questo in consiglio comunale non è affatto una perdita di tempo.
Al contrario si utilizza al massimo il tempo e si aumenta la produttività quando si programma e si costruisce un sistema efficiente e non delle scatole vuote o inutili doppioni.
Parlare della fusione dei comuni era sicuramente utile mentre non lo era affatto perdere tempo sulla conferenza dei sindaci all’interno della Comunità.

Come rappresentanti del MoVimento 5 Stelle denunciamo con fermezza il tentativo di alzare un polverone al solo allo scopo di ridurre gli spazi a disposizione delle opposizioni e quindi imporre un pensiero unico dentro e fuori dal consiglio comunale.
Facciamo notare infine che noi utilizziamo sempre i tempi di intervento con giudizio, in modo corretto e pertinente con gli argomenti per rispetto del mandato che ci è stato affidato dai nostri elettori ma soprattutto per rispetto di tutti quei cittadini che non hanno votato ma che hanno comunque diritto di pretendere da tutti i consiglieri comunali efficienza, trasparenza ed onestà intellettuale.

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