Tira una brutta aria…a Riva del Garda!

A dicembre il M5S aveva chiesto al Sindaco di Riva del Garda di intervenire per proibire ai negozi di tenere costantemente aperte e spalancate le porte di ingresso degli esercizi commerciali, con particolare riferimento al nuovo “parco commerciale” Blue Garden. La risposta era naturalmente stata che non serviva perchè tanto c’erano stati solo pochi sforamenti… Detto fatto. Tra gennaio e febbraio 5 giorni di sforamento consecutivi dei valori di PM10 consentiti con un picco di 98 microgrammi/m3. In pratica il DOPPIO del limite consentito!

Al di là della consueta lungimiranza della nostra classe dirigente è importante capire che assumendo comportamenti virtuosi si può ottenere molto. Comportarsi bene, riducendo gli sprechi permette di dare esempi positivi che se emulati possono portare benefici concreti per la qualità della vita di noi tutti! È quindi del tutto sbagliato avallare pratiche che si sanno essere scorrette solo perché non corre l’obbligo immediato di porvi rimedio.

L’Italia ha accettato volontariamente i principi espressi dalla Conferenza di Parigi sui cambiamenti climatici COP 21. Anche il Comune di Riva del Garda, assieme a tutti i cittadini, deve adottare una politica ambientale coerente basata sul sostegno alle buone pratiche e sulla repressione dei cattivi esempi.

Valutato tutto ciò con un’interpellanza specifica il M5S ha richiesto di emanare una ordinanza per vietare che gli esercizi commerciali posti sul territorio comunale tengano costantemente spalancate le porte d’ingresso di locali riscaldati. Al tempo stesso si richiede diverificare che le condizioni di esercizio delle attività commerciali dichiarate nell’Attestato di Prestazione Energetica (APE) corrispondano a quelle reali con particolare riguardo ai ricambi d’aria e di rendere obbligatorio l’adeguamento del certificato energetico e dell’agibilità nel caso le condizioni di esercizio dichiarate nell’Attestato di Prestazione Energetica non corrispondessero a quelle reali.

Tutto questo aiuterebbe a porre rimedio ad un evidente caso di spreco energetico, riducendo anche le emissioni causate dal riscaldamento dei negozi. Si tratta di posizioni di evidente buon senso, resta solo da vedere se l’amministrazione comunale di Riva vorrà darsene per inteso o se preferirà continuare a fare “orecchie da mercante”.

Gruppo consiliare M5S di Riva del Garda

Andrea Matteotti

Flavio Prada

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