Commissioni consiliari, per la maggioranza non hanno importanza, lo dimostrano i fatti

Le commissioni consiliari di Riva del Garda sono solo uno specchietto per le allodole della maggioranza. Questa è la constatazione dopo poco più di un anno di legislatura.

L’approccio della maggioranza, infatti, è quello di utilizzare le commissioni come anticipazione delle varie urgenze ed impellente che il Comune si è trovato ad affrontare. Sempre urgenze sottolineiamo, quasi mai ragionamenti e programmazione. La chiusura delle commissioni, ossia, il divieto di partecipazione imposto ai cittadini, impedisce poi una valutazione dell’efficienza del loro operato.

Ricordiamo che più volte la maggioranza si è lamentata dei tempi lunghi di discussione in Consiglio comunale; la lamentela la rimandiamo al mittente poiché se si facessero funzionare a dovere le commissioni come forum di dibattito dei temi e proposte si velocizzerebbero di conseguenza i lavori durante le sedute consiliari.

Tutte le presidenze delle commissioni sono della maggioranza, come hanno voluto e con questo possono decidere quando convocarle. Questo non avviene certo con la regolarità che sarebbe necessaria per affrontare i problemi con efficacia e tempismo.

Chiedono collaborazione. Facciamo quindi il punto della situazione: la commissione Cultura, che si è riunita solamente una manciata di volte, non ha prodotto sostanzialmente nulla di concreto in quanto si è rimasti esclusivamente nelle esposizioni di intenzioni, principi e programmi.

Per quel che riguarda la commissione Urbanistica sono state convocate pochissime riunioni. Nella maggior parte delle volte non per trattare di temi importanti e con scadenze all’orizzonte (come per esempio le discussioni ed i pareri sulla nuova legge urbanistica provinciale oppure il piano attuativo della fascia lago di imminente scadenza). Quando il tema era importante (adeguamento all’artico 105 della Legge provinciale) non ci sono stati né dibattito ne analisi e il presidente ha combinato un pasticcio. Si discute, invece, dei pipistrelli della Val di Non e sulla Rete delle riserve delle Alpi Ledrensi.

Nella commissione Sociale solamente 3 riunioni di cui 2 per la nomina del presidente della stessa commissione ed una per la presentazione degli obbiettivi e dei programmi della Comunità dell’Alto Garda e Ledro.

Per concludere con la commissione Statuto e Regolamenti, questa si è occupata quasi esclusivamente delle modifiche allo Statuto Comunale obbligatorie per legge, con profondo ritardo e con il rischio di commissariamento, e dall’aprile scorso non è stata più convocata.

Il M5S si interroga quindi sulla funzione di queste commissioni; se si garantisse una maggiore regolarità ed un maggiore ascolto delle minoranze certamente si potrebbe essere più efficienti durante le sedute del Consiglio comunale arrivando anche una riduzione dei tempi di discussione. Inoltre, focalizzandosi nei diversi ambiti sugli argomenti più impellenti da affrontare, certamente le commissioni consiliari avrebbero l’importanza ed il ruolo che gli spetta. Tutto questo al fine di affrontare in modo ragionato e quanto più possibile condiviso con i cittadini le questioni in tempi congrui e puntuali.

Gruppo Consiliare M5S di Riva del Garda

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