Grave caso di Mal-Aria nell’Alto Garda

Nella serata di lunedì scorso il valore delle polveri sottili (PM10) disperse nell’aria a Riva del Garda ha raggiunto picchi molto preoccupanti arrivando alle ore 23 ad un massimo orario di 170 µg/m³ (microgrammi per metro cubo) come è possibile rilevare dai dati ufficiali forniti dall’APPA di Trento.

Se la media giornaliera di martedì è stata pari a 68 µg/m³ , mercoledì (01/02/2017) la situazione è ulteriormente peggiorata arrivando ad un picco pari a 200 µg/m³  alle ore 21 ed una media giornaliera pari a 168 µg/m³ e quindi superando di ben quattro volte il limite di allarme che è pari a 40 µg/m³. Per tal motivo l’indice complessivo di inquinamento è stato definito “elevato”.

Purtroppo sono del tutto mancanti i dati relativi alle polveri ultrasottili (PM2,5) che sono anche quelle più pericolose come è ormai definitivamente accertato dagli studi scientifici.

Appare del tutto evidente che a Riva del Garda come in tutto l’Alto Garda si è respirato una bruttissima aria. E questo senza che nessuno dicesse nulla. Silenzio di tomba dalle varie autorità comunali e dai sindaci che pure avrebbero tra i loro compiti prioritari la tutela della salute dei cittadini.

Questo grave caso di Mal-Aria è solo l’ultima delle conseguenza di una politica nazionale, ma anche locale, del tutto disattenta verso la tutela dell’ambiente compresi quei beni preziosi come l’aria e l’acqua che respiriamo e beviamo.

Come consiglieri del MoVimento 5 Stelle abbiamo chiesto più volte di intervenire molto più convintamente per frenare il consumo di energia (e la produzione di inquinamento) causato dal riscaldamento/raffrescamento degli edifici e dall’utilizzo scriteriato degli autoveicoli.

Secondo noi, adottando serie politiche ambientali orientate ad incrementare l’isolamento termico degli edifici e l’uso del trasporto collettivo si avrebbe subito un’aria migliore con immediate ricadute positive per il minor consumo di energia, l’attivazione del mercato edilizio di riqualificazione energetica e la riduzione delle spese sanitarie per la cura delle patologie respiratorie legate all’inquinamento.

Poi basterebbe favorire il più possibile l’uso dei mezzi di trasporto pubblico e/o della bici nel tragitto casa-lavoro o scuola-casa tramite consistenti incentivi economici e l’aumento della sicurezza e della diffusione delle piste ciclabili. I vari Comuni e la Comunità Alto Garda e Ledro devono dare un poderoso impulso allo svecchiamento dei mezzi di trasporto pubblico e provvedere finalmente all’installazione di almeno un distributore per il gas metano da autotrazione ed alla diffusione capillare delle colonnine di ricarica per i veicoli elettrici.

Infine non va dimenticato che caminetti e stufe a legna e/o pellet provocano una notevole emissione di polveri sottili per cui è indispensabile incentivare anche l’acquisto di filtri ed abbattitori di fuliggine per canne fumarie magari sotto forma di detrazioni fiscali o tariffarie.

Speriamo che, gli altissimi picchi raggiunti dalle PM10, servano almeno da lezione e da monito per  spingere le istituzioni comunali ad agire ed i cittadini a rendersi conto della brutta situazione che vivono e della pessima aria che respirano.

I consiglieri MoVimento 5 Stelle Alto Garda e Ledro

Flavio Prada Andrea Matteotti Lorenza Colò Giovanni Rullo

Tavernini Alvaro Cinzia Lucin Matteotti Roberto

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