Bilancio 2017, un bilancio per pochi, un’altra occasione mancata.

Alle 3 di notte di oggi, mercoledì 1 marzo, è stato approvato in consiglio comunale il bilancio preventivo con i voti della sola maggioranza UPT-PATT-PD. Come consiglieri del MoVimento 5 Stelle dobbiamo esprimere sul bilancio la nostra valutazione complessivamente negativa poiché ancora una volta tutta la maggioranza consiliare ha dimostrato il più assoluto immobilismo e la mancanza di volontà nell’affrontare efficacemente le grandi problematiche che interessano Riva del Garda. L’urbanistica e l’assalto del cemento, le opere pubbliche pagate dai cittadini, l’inquinamento dell’ambiente, la raccolta differenziata, le opportunità di lavoro – soprattutto per i giovani – nel settore dell’artigianato, dell’agricoltura e dell’energia.

Il filo comune delle nostre proposte è stato la richiesta di introdurre la buona pratica dei percorsi partecipativi per permettere ai nostri concittadini di far parte del processo decisionale che porta alla realizzazione delle opere pubbliche o di quelle azioni pagate con i soldi pubblici e cioè con i soldi degli stessi cittadini.

I percorsi partecipativi sono procedure che vedono i cittadini seduti al tavolo decisionale con gli stessi diritti dei proponenti le opere e sotto la supervisione di un ente terzo indipendente dai poteri economici e dalle amministrazioni locali.

Purtroppo il concetto di partecipazione non è compreso affatto dalla giunta Mosaner che tende a confonderlo con la minimale presentazione delle opere quando i progetti sono già fatti e finiti. E’ come dire che un povero diavolo “partecipa” alla cena del ricco guardandolo mangiare da fuori della finestra. Il ricco mangia e poi racconta la prelibatezza dei cibi al povero a cui dopo magari domanda se ha mangiato bene ed infine lo fa pure pagare…

Al contrario la vera partecipazione è un’altra cosa. E’ come andare ad una cena tra amici – cioè tra persone con pari dignità – ci si siede TUTTI a tavola, ognuno porta qualcosa o semplicemente le idee, si sceglie assieme il menù, si condivide in modo equo quello che c’è. Il percorso partecipativo è quindi uno scambio reciproco di idee, di sensibilità ed esperienze perché nessuno può pretendere di conoscere tutti gli aspetti e le ricadute di una qualsiasi problematica o di un progetto soprattutto là dove viene coinvolta la cittadinanza intera.

Purtroppo l’attuale maggioranza nel consiglio comunale rivano non ha voluto o potuto cogliere questo concetto e pretende di essere l’unica rappresentante e depositaria del bene dei cittadini. Magari anche di quella metà di cittadini che non è andata a votare e che quindi, non essendo rappresentata in consiglio comunale, non è mai considerata ne interpellata quasi che fossero cittadini di serie B. La partecipazione serve anche per riavvicinare queste persone alle istituzioni ed a non farle sentire trascurate se non addirittura abbandonate.

Questa notte l’unico segno di speranza è stata l’approvazione di tre emendamenti da noi proposti e che riguardavano le attività culturali per i giovani, l’introduzione di controlli a campione sulla raccolta differenziata ed la richiesta all’APPA di rilevare anche l’inquinamento delle polveri ultrasottili PM2,5 (le più pericolose) e di informare adeguatamente i cittadini nei casi di inquinamento elevato.

Le note positive purtroppo finiscono qua e sono offuscate dall’atteggiamento assunto dalla maggioranza UPT-PATT-PD sul resto delle nostre proposte che si sono scontrate contro un muro di gomma di cavilli giuridico-amministrativi e di giustificazioni labili ed inconsistenti. Si è fatto di tutto per non portare in discussione temi molto importanti come ad esempio: la scelta se fare o no l’ascensore del Bastione, la riqualificazione di piazza Costituzione, il futuro del piano attuativo fascia a lago con il parco Miralago e l’area ex Cattoi, la programmazione di concorsi di idee per la creazione di nuove opportunità di lavoro nei settori dell’artigianato, dell’agricoltura e dell’energia. Ed ancora: l’attuazione del Parco Agricolo, il potenziamento del monitoraggio delle sostanze inquinanti nei nostri torrenti (compresi i fitofarmaci).

Su questi temi avevamo proposto di coinvolgere i cittadini attraverso percorsi partecipativi e concorsi di idee al fine di non lasciare queste decisioni importanti nelle sole mani dei privati e dell’amministrazione comunale che oggi espropriano di fatto i cittadini rivani della possibilità di avere una qualsiasi voce in capitolo sul futuro dell’economia, del territorio e del paesaggio locale.

L’atteggiamento della maggioranza rispetto alle nostre proposte innovative è stato di netta chiusura con la contrapposizione di motivazioni veramente pretestuose ed inconsistenti. Sul bilancio partecipativo non si voluto nemmeno dare la possibilità di discutere (non decidere) la quota di bilancio su cui cittadini possono proporre le loro idee. Evidentemente il fatto che questo accada a Parigi, a Milano ed in tante altre città italiane non ha dato coraggio sufficiente alla municipalità rivana. Lungo i viali alberati, abbiamo proposto di mettere a dimora nuove piante nelle aiuole dove sono assenti. Ad esempio, piantare lungo viale Martiri 28 giugno olivi visto che su tutto il viale ci sono olivi. L’emendamento è stato invece bocciato perché “è limitante imporre il tipo di specie vegetale ai giardinieri”. Bocciata anche la nostra proposta di aumentare la ricerca delle perdite negli acquedotti comunali e di pubblicare la percentuale delle perdite di acqua immessa nella rete. La motivazione della maggioranza è stata che la proposta era troppo particolareggiata, e con riguardo alla pubblicazione dei dati si aspetterà che arrivi la PAT per il confronto con gli altri comuni. Secondo noi non c’è giustificazione a questo immobilismo soprattutto di fronte ai dati reali con perdite pari al 45%. Dati decisamente allarmanti visto che si perde quasi metà dell’acqua immessa nell’acquedotto.

Questi sono solo alcuni degli argomenti affrontati in consiglio comunale durante la discussione del bilancio 2017. La nostra valutazione finale sul bilancio è stata negativa perché a nostro parere ancora una volta si è persa l’occasione di dare un segno di novità e di volontà di modificare la situazione attuale contrastando i poteri  dei “soliti noti” che dominano gli affari della città. Al contrario, come consiglieri del MoVimento 5 Stelle, noi chiediamo di favorire con convinzione la partecipazione reale dei cittadini nelle scelte strategiche per Riva del Garda.

 

I consiglieri comunali:

Flavio Prada

Andrea Matteotti

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