Osservazioni Variante 14


OSSERVAZIONE A CARATTERE GENERALE SUL METODO D’IMPOSTAZIONE E REDAZIONE

La Variante 14 del PRG, approvata in prima adozione dal Consiglio Comunale di Arco nella seduta del 29 agosto 2013, si configura come un vero e proprio P.R.G. e come tale è stato impostato soprattutto per quanto riguarda il calcolo dei parametri e la stima degli indici urbanistici. Tali indici urbanistici sono stati poi presi come base per dimostrare la “necessità” di realizzare nuove aree per pubblica utilità soprattutto nelle frazioni (aree con destinazione a verde pubblico e/o parcheggio).

Purtroppo dall’analisi della relazione accompagnatoria sono emerse numerose imprecisioni ed approssimazioni che hanno portato alla sovrastima del numero di abitanti equivalenti previsto per l’anno 2018. Conseguentemente risultano sovrastimati tutti gli indici e le stime di fabbisogno per le aree con destinazione aree verde pubblico e parcheggio.

In particolare si segnala che i dati della popolazione presi a base di calcolo si fermano al 2011 ed essendo “vecchi” di ormai 3 anni non tengono affatto conto della drastica contrazione della crescita degli abitanti avvenuta dal 2011 ad oggi. Ciò è reso evidente dal fatto che praticamente il Comune di Arco è quasi arrivato alla “crescita zero”.

Con riguardo al metodo di calcolo si evidenzia parecchia perplessità rispetto ai motivi che hanno indotto ad usare dati del 2011 per “stimare” i dati del 2012 e 2013 quando gli stessi erano già in possesso dell’Amministrazione comunale e sono anche stati pubblicati sugli Annuario 2012 e 2013. Basta solo guardare i dati dell’aumento di popolazione degli ultimi 4 anni per capire che la curva demografica è divenuta pressoché orizzontale (2010 316; 2011 216; 2012 122; 2013 70). Ciò comporta un incremento annuo minimo della popolazione pari a 70 persone nel 2013 ben al di sotto delle 272 previste per il 2014. Visto il trend attuale, il risultato finale per il 2014 sarà ancora più ridotto.

E’ molto probabile quindi che nei prossimi anni l’incremento percentuale assuma valori prossimi allo zero (nel 2013 è già eguale a 0,41%) ovvero un quarto rispetto a quello pari 1,56% preventivato dal 2012 al 2018.
Conseguentemente per i prossimi anni bisognerebbe assumere un valore di incremento pari o molto vicino a zero e quindi il numero degli abitanti di Arco risulterebbe pressoché costante. Tuttavia anche assumendo cautelarmente un incremento dell’ 1,13% (pari la media degli ultimi 5 anni) si ottiene per il 2018 un numero di abitanti pari a 18309 con una differenza di 528 unità rispetto ai 18837 abitanti ipotizzati nella variante 14.

L’utilizzo di dati “vecchi” anche per le stime a livello di frazione/quartiere porta ad un grave errore di sovrastima perché anche in questo caso non si è tenuto conto del rallentamento dell’incremento demografico. Dall’altro canto avrebbe dovuto destare qualche perplessità ed allarme il fatto che per l’anno 2018 la somma degli abitanti calcolato con i quartieri (19097) supera il totale calcolato su scala comunale di 260 unità. Se poi il confronto viene fatto con i dati aggiornati la differenza arriva ad essere di ben 788 abitanti.

Per quanto riguarda l’ulteriore incremento della popolazione dovuto al carico turistico, si porta in evidenza l’anomalia e la contraddittorietà del metodo utilizzato. Infatti con le stime riportate nella relazione la popolazione complessiva raggiungerebbe i 21556 abitanti nel 2012 e i 24073 nel 2018. La stima dell’afflusso turistico appare sovrastimata soprattutto per quanto riguarda l’aumento annuo della componente turistica (3%) che non rispecchia affatto i trend attuali. Inoltre non si ritiene corretto aggiungere tutto il “peso” antropico del turismo direttamente sulle strutture pubbliche. Infatti ad esempio per i parcheggi si dimentica troppo facilmente che tutte le strutture ricettive devono avere un adeguato numero di posti auto ricavati sulle aree di pertinenza. Risulta evidente quindi che tutti i turisti che utilizzano questi parcheggi “privati” non possono entrare nel conto utilizzato per definire la richiesta di parcheggi pubblici.

Il risultato complessivo di queste stime poco attente e basate su dati non aggiornati è che per l’anno 2018 viene ipotizzato un numero di abitanti stabili e dovuti al turismo pari a 24073 mentre è lecito aspettarsi un valore attorno a 22800 abitanti con una sovrastima di circa 1300 abitanti.

Allo stato attuale quindi non risulta scientificamente e sufficientemente dimostrata l’esigenza di nuove aree pubbliche ad uso verde pubblico e/o parcheggio. Parimenti la quantificazione esatta di tali aree necessità di un studio più approfondito e accurato basato su dati reali ed aggiornati.

Immediata conseguenza è la richiesta di sospensione di tutte le previsioni urbanistiche legate 2

alle cosiddette “compensazioni” finalizzate all’acquisizione di nuove aree con destinazione pubblica come sopra individuate poiché le stesse sono “giustificate” in base a dati non corretti.


OSSERVAZIONE A CARATTERE GENERALE SULLA MANCATA RILEVAZIONE DEI VOLUMI EDILIZI INUTILIZZATI AI FINI RESIDENZIALI, TURISTICI, COMMERCIALI, PRODUTTIVI ARTIGIANALI-INDUSTRIALI E SPORTIVI

La complessità, l’importanza e le rilevanti conseguenze livello generale delle numerosissime “varianti puntuali” introdotte nella cosiddetta “variante 14” rendono la stessa di fatto assimilabile ad un vero e proprio PRG. Questa consapevolezza obbliga pertanto ad una attenta verifica e confronto tra le esigenze/richieste della popolazione ai fini edificatori, il patrimonio edilizio esistente e l’effetto della spinta delle nuove previsioni sul territorio e sul paesaggio. Purtroppo nella variante 14 si rileva una dispersione e diffusione di micro interventi tesi in primo luogo al soddisfacimento di interessi privati con la perdita di beni pubblici ambientali (fondi agricoli o boschivi) in cambio dell’acquisizione di aree o beni ad uso pubblico per i quali non vi è stata né una richiesta da parte della popolazione né la dimostrazione di una reale esigenza.

In considerazione dell’importanza di salvaguardia di tutte le aree non edificate si ritiene importante – in linea di principio – non consentire la realizzazione di nuovi volumi qualora esistano sul territorio volumi con la stessa tipologia già edificati siano essi invenduti o mantenuti vuoti al solo fine di mantenere alte le quotazioni del mercato edilizio.

Pertanto si richiede la sospensione di tutte le previsioni urbanistiche legate a nuove edificazioni fin tanto che non venga accertata e quantificata la reale situazione del patrimonio edilizio esistente con particolare attenzione ai volumi inutilizzati con destinazione residenziale, turistica, commerciale, produttiva artigianale-industriale e sportiva.

Solo a seguito di tale operazione sarà possibile determinare il reale fabbisogno edilizio e quindi prevedere correttamente i nuovi volumi necessari e le loro localizzazioni.


Osservazioni depositate in data 16 luglio 2014

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