Programma per Dro

Questo Programma Amministrativo non è un punto di arrivo ne un Documento fine a se stesso, scritto in vista delle elezioni e poi destinato a finire rapidamente in un cassetto. Esso è, al contrario, una bozza da sviluppare assieme ai cittadini di Dro e delle sue frazioni di Ceniga e Pietramurata.

Nella sua prima stesura, il programma trae spunto dai principi del MoVimento 5 Stelle e dalle tante riunioni ed incontri di confronto sui Beni Comuni e sulle proposte concrete da realizzare nell’interesse della Collettività. Se i Cittadini droensi ci daranno fiducia e raggiungeremo la maggioranza dei voti, ciò che è scritto diventerà il programma del Sindaco per i prossimi 5 anni e sarà nostra cura, nonché obbligo, apportarvi delle modifiche sulla base delle proposte e delle esigenze segnalate da tutti i Cittadini, senza distinzione di appartenenza politica, senza privilegi per nessuno. Perché un sindaco è sindaco di tutta la comunità e non solo di una parte! A tal fine, ogni volta che si renderà necessario prendere importanti decisioni, si opterà per la “democrazia diretta” e della assoluta trasparenza, in modo che i cittadini siano i protagonisti delle scelte che si faranno per il loro territorio.

In qualità di membri del MoVimento 5 Stelle crediamo infatti che siano innanzitutto i Cittadini ad avere il diritto di rappresentare l’interesse collettivo e che tutti debbano essere coinvolti nelle scelte importanti, attraverso metodi democratici come il bilancio partecipato, il referendum propositivo comunale a quorum zero, il consiglio comunale aperto e la partecipazione popolare in assemblee pubbliche, superando così il concetto di “voto usa e getta” che corrisponde ad una delega in bianco ed alla rinuncia ad esercitare il proprio diritto voto.

Un Cittadino libero non esprime il proprio voto solo ogni 5 anni in occasione delle elezioni, ma al contrario partecipa alla vita della propria comunità, sceglie quali opere pubbliche fare e dove spendere i soldi del bilancio del Comune, attraverso specifiche consultazioni e referendum.

Sicuramente i cittadini saranno chiamati a contribuire e votare il nuovo Statuto comunale che potrà contenere nuovi strumenti di democrazia diretta, compreso ad esempio il giudizio sull’operato e sui servizi dell’Amministrazione comunale nonché sugli stessi Amministratori.

I Cittadini sono invitati a partecipare ed integrare il presente programma comunicando idee, proposte, critiche e suggerimenti direttamente ai nostri gazebo, in occasione delle riunioni sul territorio oppure attraverso il nostro sito internet: altogardaeledro5stelle.wordpress.com.

Il programma contiene quattro aree: Lavoro ed economia, Democrazia e legalità, Ambiente e urbanistica, Benessere sociale ed individuale. Queste aree hanno tutte lo stesso valore e la stessa importanza, in quanto descrivono ognuna in modo diverso le complesse relazioni tra il Cittadino, l’Amministrazione comunale e l’Ambiente.

Il gruppo “Alto Garda e Ledro 5 Stelle” si è costituito ed ha sempre lavorato a livello sovra-comunale nell’ottica di arrivare all’unione dei servizi erogati ai cittadini ed alla fusione delle amministrazioni comunali dell’Alto Garda. Le linee generali e gli indirizzi strategici qui proposti seguono i principi base del MoVimento 5 Stelle e sono le stesse elaborate in occasione delle elezioni comunali di Arco. Questo programma pertanto mantiene gli stessi tratti fondamentali unitari sovra-comunali e vuole affrontare concretamente le problematiche peculiari del comune di Dro attraverso il confronto, la discussione e la votazione delle idee proposte liberamente dai cittadini.

I nostri candidati sono tutte persone incensurate e senza procedimenti penali in corso, prive di tessere di partito e quindi semplici portavoce dei Cittadini che non sono né saranno politici di professione. Infatti tutti si sono impegnati a svolgere un massimo di due incarichi e, in caso di elezione a sindaco o assessore, si sono impegnati a ridurre le proprie indennità.


Democrazia diretta e trasparenza amministrativa

La democrazia diretta e la trasparenza amministrativa sono sicuramente i principi cardine di una buona gestione amministrativa. Per garantire questi due aspetti il cittadino deve essere coinvolto nelle scelte politiche e gestionali mentre gli Amministratori hanno il dovere di rendicontare il proprio operato. In tal modo, da una parte, attraverso processi deliberativi popolari, gli amministratori possono essere aiutati a prendere decisioni più equilibrate e condivise e, d’altro canto, le scelte degli amministratori devono essere sottoposte all’esame dei cittadini per capire se soddisfano le loro aspettative.

  • Rendere tutti gli atti amministrativi completamente accessibili permettendo a tutta la cittadinanza l’acquisizione della documentazione, sia tramite l’accesso telematico sia in via diretta tramite l’U.R.P. (Ufficio Relazioni con il Pubblico) o altri uffici distaccati attraverso postazioni PC dedicate (Legge Regionale 10/2014). Tutta l’organizzazione amministrativa diventa più trasparente e facilmente controllabile dal cittadino direttamente da casa, dall’ufficio o da qualsiasi dispositivo di accesso Wi-Fi . Il cittadino ha il vantaggio di non dover fare più alcuna richiesta di accesso agli atti. L’Amministrazione comunale è spinta così ad assumere un atteggiamento più virtuoso e corretto perché sa di essere sempre sotto l’occhio vigile del cittadino;
  • Potenziare l’U.R.P. in modo da farlo diventare sia un punto di raccolta delle critiche, miglioramenti e proposte avanzate dai cittadini, sia un punto di diffusione di servizi, informazioni e documentazioni in modo aggiornato, completo e trasparente. Si potrebbe, ad esempio, rendere disponibile la prenotazione online delle sale pubbliche e degli spazi pubblici;
  • Revisionare tutti i procedimenti amministrativi, eliminando inutili doppioni. Si ridurrebbero così gli adempimenti, i tempi ed i disagi per i cittadini. Per eliminare lunghe code, basterebbe ad esempio provvedere ad organizzare gli appuntamenti;
  • Regolamentare tutti i progetti ed i premi di produttività previsti per i dipendenti delle amministrazioni pubbliche comunali attraverso una rigorosa valutazione preventiva che permetta di verificare la reale necessità ed efficacia dei progetti nonché la loro ricaduta positiva in termini di miglioramento dei servizi o riduzione degli sprechi. La valutazione si attuerà in due fasi. Nella prima i cittadini mediante una consultazione pubblica potranno presentare obiezioni, critiche, correzioni e modifiche ai progetti presentati oppure potranno suggerirne altri di nuovi e diversi. Nella seconda fase i progetti (compresi quelli eventualmente avanzati dalla Giunta) saranno presentati e/o discussi in Consiglio Comunale e quindi approvati. In ogni caso l’attivazione dei progetti di produttività sarà vincolata alla presenza di sistemi di valutazione oggettivi ed alla pubblicazione dei risultati, delle valutazioni e dei relativi incentivi erogati;
  • Limitare l’utilizzo delle consulenze esterne e valorizzare le risorse interne all’amministrazione comunale locale o di quelle di comuni ed enti pubblici limitrofi, nell’ottica della gestione associata e dell’unione dei servizi;
  • Creare il politometro cioè un’anagrafe degli amministratori pubblici che contenga tutte le informazioni necessarie a definire la posizione professionale, reddituale, economica e patrimoniale (ad esempio curriculum, cariche pubbliche e politiche ricoperte, proprietà immobiliari e partecipazioni possedute, ecc). Tale anagrafe si applica a: Sindaco, Giunta, eletti in Consiglio Comunale, ai componenti delle commissioni, agli amministratori degli enti comunali e delle società partecipate, ai dipendenti con posizione dirigenziale. Gli iscritti all’anagrafe avranno l’obbligo di segnalare tutte le potenziali situazioni di conflitto d’interesse. Come ad esempio quando, nell’esercizio delle proprie funzioni, sussistano rapporti contrattuali con soggetti economici in cui sono presenti a vario titolo parenti fino al 2° grado o il coniuge. Le informazioni dovranno comprendere tutta la durata del mandato più il periodo di tre anni precedente al mandato;
  • Modificare lo statuto comunale e gli atti costitutivi delle società partecipate. Ciò al fine di garantire che le nomine degli amministratori degli enti comunali e delle società partecipate avvengano secondo criteri di merito ed attraverso concorsi pubblici o tramite presentazioni, selezioni e/o consultazioni pubbliche sulle candidature;
  • Introdurre nello Statuto Comunale la possibilità di indire dei referendum propositivi, consultivi ed abrogativi senza quorum, ovviamente previa raccolta firme;
  • Istituire comunque il referendum confermativo, per tutti gli interventi che prevedano un importo di spesa superiore a € 1.000.000,00 – o anche per importi inferiori su richiesta dei cittadini;
  • Introdurre il referendum per la revoca del Sindaco che dovrà essere sfiduciato da almeno il 51% dei votanti, previa raccolta firme di almeno 1/3 dei votanti dell’ultima tornata elettorale;
  • Proporre al Consiglio Regionale di portare il compenso del Sindaco ad Euro 2.500,00 al netto delle ritenute, e modificare proporzionalmente quelle previste per il Vice Sindaco e Assessori. In attesa della modifica della legge si prevede la restituzione della differenza del compenso del Sindaco, del Vice Sindaco e degli Assessori, depositando gli importi su un fondo totalmente a disposizione della cittadinanza che verrà destinato per creare nuove opportunità lavorative attraverso lavori socialmente utili;
  • Rafforzare nello statuto lo strumento della “Istruttoria Pubblica” (come già previsto dallo Statuto Comunale) per consentire la partecipazione diretta dei cittadini riguardo a temi sensibili;
  • Trasmettere in streaming (diretta video) le sedute del Consiglio Comunale e di tutte le Commissioni Consiliari nonché rendere disponibili le registrazioni sul sito comunale;
  • Coinvolgere la cittadinanza nella redazione del Bilancio Comunale, per le spese non correnti, così da renderlo il più partecipato e condiviso possibile, anche tramite l’indizione di assemblee pubbliche con potere deliberativo, per discutere priorità e scelte;
  • Creare una figura professionale all’interno dell’amministrazione comunale specializzata nella ricerca dei finanziamenti e quindi capace di istruire il procedimento per la partecipazione ai bandi europei e capace di formulare progetti idonei per accedere ai finanziamenti;
  • Attivare la possibilità di informazione automatica degli utenti tramite newsletter o mailing-list ad adesione volontaria;
  • Rimodulare l’orario degli Uffici Comunali: Istituire per il cittadino la possibilità di accedere, su prenotazione, agli uffici comunali anche al di fuori del normale orario di apertura al pubblico settimanale;
  • Attuare quanto previsto dal Codice Amministrativo Digitale, ovvero l’obbligo per le Amministrazioni Pubbliche di fornire la documentazione in formato digitale di tipo aperto;
  • Imporre una rendicontazione chiara e puntuale di tutte le spese sostenute dalle varie associazioni/comitati che accedono ad un contributo complessivo annuale maggiore di € 1.000,00, da pubblicarsi online e consultabile da tutti i cittadini.

Gestione del patrimonio comunale

Dro ha sul suo territorio numerosi “fiori all’occhiello” che lo contraddistinguono e lo rendono unico. La mancanza di scelte politiche incisive, ha avuto però come conseguenza che, parte del territorio, sia ora in stato di degrado oppure abbandono. Si dovranno attuare, nel tempo, delle opere di recupero volte a ripristinare ed a valorizzare queste aree comunali non più regolamentate.

  • Estendere il programma per l’inserimento dell’illuminazione a LED a tutta la rete di illuminazione pubblica;
  • Garantire che l’acqua e gli altri Beni Comuni rimangano a gestione pubblica; (l’acqua è un bene universale fondamentale per la vita e non deve essere sottoposta alle logiche del mercato e del profitto;
  • Creare dei bagni pubblici in prossimità dei posteggi o aree pubbliche, ove esistenti;
  • Iniziare il rifacimento della rete idrica comunale che, ad oggi, risulta vetusta, tanto da impiegare il cantiere comunale in reiterati interventi straordinari di tamponamento. In taluni casi si ritiene ormai indispensabile sostituire gli impianti di clorazione con sistemi di potabilizzazione meno dannosi per la salute dei cittadini;
  • Promuovere un’azione volta alla rimozione, con contestuale riqualificazione, delle strutture idriche obsolete. Ad esempio i vecchi canali irrigui in disuso, posti “fuori terra”, che sono colmi di rifiuti e che potrebbero essere trasformati in percorsi ciclopedonali;
  • Attivare un programma di riqualificazione dei centri storici creando zone a traffico limitato con particolare attenzione allo sviluppo di nuove attività commerciali;
  • Non è più rinviabile la ristrutturazione completa dell’ex municipio dove potrebbero trovare dignitosa sistemazione gli esistenti ambulatori (pediatrico, infermieristico, igiene e medico di base).

Lavoro e sviluppo economico

Il lavoro e lo sviluppo economico sono tematiche di estrema importanza per tutta la cittadinanza in particolare nelle condizioni economiche attuali. Il Comune ha la possibilità e soprattutto il dovere di eseguire scelte che siano a salvaguardia delle attività a maggior rischio e di supporto e sostegno ai cittadini che hanno perso il lavoro.

  • Difendere con determinazione le aziende produttive dislocate nel Comune di Dro da ogni possibile assalto speculativo, alzando la guardia anche in relazione del fatto che il perdurare della crisi economica va oltre ogni previsione;
  • Favorire la creazione di convenzioni tra le associazioni di categoria e i singoli imprenditori, per la definizione di condizioni di lavoro eque e dignitose per tutti i lavoratori;
  • Utilizzare i fondi del B.I.M. (Bacino Imbrifero Montano Sarca-Mincio-Garda) per opere di riqualificazione energetica e come credito a favore delle microimprese e delle start-up;
  • Promuovere un’economia etica all’interno del territorio con particolare attenzione alle realtà che perseguono la filiera corta ( dal produttore al consumatore ) ;
  • Garantire una locazione agevolata degli immobili comunali per attività svolte da giovani fino ai 30 anni;
  • Istituire un fondo d’incentivi per le aziende sotto i 15 dipendenti che sperimenteranno il telelavoro e proporranno progetti di ricerca nel campo dell’informatica, biocombustibili, trattamento/recupero spinto dei rifiuti e costruzioni verdi.

Attività commerciali e produttive

Questi settori sono di strategica importanza per un territorio come quello droense dove si concentrano diverse attività commerciali, turistiche e produttive. Occorre, quindi, attuare interventi politici mirati che rinforzino, rilancino e creino nuove sinergie rispettando il concetto fondamentale della sostenibilità ambientale.

  • Favorire pratiche virtuose nell’esercizio di attività commerciali, privilegiando l’utilizzo di prodotti a km zero, le pratiche del vuoto a rendere e del riuso dei contenitori e degli imballaggi.
  • Promuovere la coltivazione di prodotti tipici e biologici, imponendo ai gestori delle mense scolastiche presenti sul territorio comunale l’utilizzo di alimenti provenienti da coltivazione biologica ed ove possibile a “Kilometro Zero”;
  • Sostenere le produzioni locali ed incentivare l’artigianato artistico del posto con incontri per la vendita e la dimostrazione dal vivo dei prodotti con mercatini a cadenza settimanale.
  • Promuovere e sviluppare l’attuale indotto turistico creando maggiori sinergie tra i vari settori (cultura, agricoltura, artigianato, enogastronomia, sport, ecc…).
  • Creare le migliori condizioni per l’avvio di nuove attività imprenditoriali di tipo innovativo, sviluppando nuovi posti di lavoro e benessere per la collettività.
  • Introdurre la rotazione dei fornitori del Comune privilegiando, laddove possibile e consentito dalla legge, quelli locali nella scelta, salvaguardando l’interesse collettivo e la trasparenza.
  • Incentivare una rete tra le varie associazioni di categoria per proporre nuove vie di sviluppo economico e sociale.
  • Ridurre al minimo la burocrazia per tutte le pratiche riguardanti i rapporti con l’Amministrazione Comunale attraverso l’URP e l’uso delle procedure telematiche .
  • Arrestare la costruzione e pianificazione di nuovi centri commerciali poiché sono una vera e propria calamità per il territorio, in quanto il loro sviluppo incontrollato determina non solo uno spreco di suolo ma anche la chiusura di una rete di piccoli e medi esercizi commerciali di prossimità che sono la linfa vitale del tessuto economico di un comune.
  • Mantenere al livello minimo l’aliquota della nuova M.I.S. (Tariffa Municipale semplice) sulla prima casa, e azzerarla, per cinque anni, ai proprietari che metteranno a disposizione il proprio immobile per nuove attività commerciali.
  • Improntare il Regolamento Comunale relativo alla T.A.R.I. (Tariffa Rifiuti) al principio di “chi più inquina, più paga”, premiando le buone pratiche dei contribuenti ecologicamente “virtuosi” mediante il principio “chi più recupera meno paga”;
  • Garantire la regolarità e puntualità dei pagamenti agli appaltatori ed ai fornitori del Comune;
  • Il progetto di sviluppo legato alle attività produttive dovrà essere coordinato da un organo nominato ad hoc, affinché sia effettivamente perseguito l’obiettivo di uno Sviluppo Sostenibile.

Turismo

Tra i comparti economici del nostro territorio, il turismo è il settore dalle più sicure opportunità di sviluppo nel prossimo futuro. Poiché gli attuali flussi turistici di Dro sono attribuibili prevalentemente alle attività all’aperto in ambito sportivo e naturalistico, è di primaria importanza attuare uno sviluppo eco-sostenibile attraverso la salvaguardia e la valorizzazione della bellezza ed unicità del paesaggio.

  • Salvaguardare e valorizzare l’ambiente ed il territorio, la nostra più importante risorsa;
  • Stimolare un miglioramento delle sinergie tra i vari soggetti coinvolti direttamente ed indirettamente in questo settore, al fine di realizzare un turismo sostenibile e creare nuove opportunità di interazione tra turisti e residenti;
  • Implementare il mercato di prodotti agricoli a km zero già in essere con stand artistici estemporanei; questo dovrà prevedere delle vetrine, vendita e laboratorio all’aperto. Ciò darà nuove opportunità ai giovani e sarà un valore aggiunto per l’offerta turistica;
  • Favorire la migliore coesione tra cittadini residenti nei luoghi dedicati alle varie pratiche sportive e naturalistiche con provvedimenti concreti per meglio far conciliare le esigenze di ognuno;
  • Sostenere progetti comuni tra imprenditori, associazioni, consorzi al fine di stimolare nuove iniziative culturali, sportive, folcloristiche o di marketing territoriale, che abbiano una chiara ricaduta economica sul territorio droense, prediligendo i più originali e con proposte a km zero;
  • Migliorare ed aumentare la calendarizzazione degli eventi patrocinati e sostenuti dal Comune, dando precedenza a quelli prodotti da persone sul territorio;
  • Finanziare e gestire internamente le pratiche burocratiche a favore di gruppi, associazioni e privati, che nel loro organico abbiano almeno una persona qualificata, che presentino e realizzino un progetto di ripristino o creazione di nuove attrattive turistico-sportive, nel rispetto del territorio, della sostenibilità, dell’economicità e il cui progetto abbia una tangibile ricaduta economica e/o sociale sul territorio;
  • Continuare la manutenzione ordinaria delle strutture sportive comunali e allungare il più possibile gli orari di apertura di dette strutture;
  • Potenziare i percorsi verdi rendendoli maggiormente accessibili attraverso una segnalazione più omogenea e promuovendo una continua collaborazione con la S.A.T. per la manutenzione dei sentieri di media ed alta montagna;
  • Favorire l’interazione tra turismo ed agricoltura, non solo attraverso le strutture agrituristiche, ma anche attraverso la valorizzazione delle produzioni locali che dovrebbero poi trovarsi sulla tavola del turista nei ristoranti e nelle strutture ricettive;
  • Agevolare, dove possibile, con deroghe comunali, le strutture ricettive di tutto il territorio che vogliano mettere in azione piani di riqualificazione e di risparmio energetico senza aumento di volumi fatta eccezione per i volumi d’isolamento.

Energia, tecnologia e connettività

Le energie rinnovabili, l’innovazione tecnologica e la connettività accessibile a tutti, rappresentano le leve per lo sviluppo economico del domani. In particolare, per quel che riguarda il nostro territorio,  è necessario trovare un buon compromesso tra i servizi per i cittadini e le esigenze dei turisti.

  • Attivare un progetto di riqualificazione energetica alternativa soprattutto per l’utilizzo del solare termico e del fotovoltaico a limitato impatto estetico e paesaggistico in particolare verso le strutture a gestione pubblica, prevedendo una rete che, nei periodi di chiusura, consenta il pieno utilizzo;
  • Introdurre nel P.R.G. comparti di riqualificazione energetica, ad esempio geotermico, su iniziativa di singoli ed aziende, favorendo l’aggregazione di cittadini per la realizzazione di tali impianti;
  • Incentivare, tramite la riduzione degli oneri di urbanizzazione, i cittadini e le imprese che investono nell’incremento dell’efficienza energetica complessiva della propria abitazione e degli edifici in genere in modo da ridurre l’impatto ambientale;
  • Favorire l’utilizzo di software liberi nella pubblica amministrazione e nelle scuole;
  • Promuovere e potenziare il servizio della “biblioteca digitale” ;
  • Predisporre ed attuare un piano per la posa dell’ “ultimo miglio” della fibra ottica (ovvero il collegamento dalla dorsale agli edifici) in collaborazione con i cittadini e dando priorità alle unità produttive ed agli erogatori di servizi;
  • Migliorare ed estendere il servizio di connettività gratuita, anche alle frazioni, con una approfondita valutazione delle tecnologie disponibili e dei relativi impatti e inquinamenti elettromagnetici. Verifica della collocazione delle antenne Wi-Fi a bassa frequenza.

Tutela dell’ambiente, della salute e del paesaggio

Le politiche a protezione dell’ambiente costituiscono il mezzo per realizzare uno sviluppo sostenibile ed integrato con il miglioramento della qualità della vita e con il progresso economico. Nella programmazione e realizzazione di interventi che possono incidere in ambito paesaggistico occorre dunque porre seria attenzione e garantire la salvaguardia dell’intero territorio, anche attraverso la promozione di programmi di educazione ambientale nelle scuole.

  • Incentivare l’efficienza energetica per ottenere edifici a “consumo zero”, incentivare l’agricoltura biologica con riduzione dell’uso di agenti chimici;
  • Rendere di dominio pubblico online i dati sullo stato di salute e sicurezza di tutte le attività produttive che possono influire sull’ambiente; anche se insediate in comuni limitrofi;
  • Introdurre un monitoraggio continuo ed attento per quel che riguarda la qualità dell’acqua, dell’aria e dell’elettrosmog, nonché rendere ancor più efficiente l’accesso ai dati;
  • Sostenere l’avvio del Distretto Agricolo e garantire la partecipazione all’istituzione del Parco fluviale del Sarca;
  • Introdurre l’obbligo di reale applicazione del PRIC (piano regolatore illuminazione comunale) e del PZA (piano di zonizzazione acustica) ;
  • Individuare aree da convertire in orti comunali disponibili sul territorio anche tramite la conversione di aree inutilizzate;
  • Attivare un attento monitoraggio sul territorio e forme di contrasto della “Leishmaniosi animale” promuovendo una campagna informativa per informare la cittadinanza.
  • Attuare un piano per l’eliminazione definitiva dell’amianto dagli edifici pubblici e privati;
  • Incentivare le installazioni di rifornimento domestico di Gas Metano per autotrazione;
  • Modificare il regolamento comunale e prevedere, per tutte le nuove costruzioni, l’installazione di vasche di accumulo sotterranee per la raccolta delle acque meteoriche, da riutilizzare a fini irrigui;
  • Sarà forte l’impegno per mantenere la certificazione “EMAS” (strumento di politica ambientale ed industriale volto a promuovere costanti miglioramenti dell’efficienza ambientale) con interventi di sensibilizzazione e di coinvolgimento rivolti all’intera Comunità.
  • Ognuno, per quanto gli è possibile, deve intervenire per difendere questa ricchezza sulla quale si fonda la nostra civiltà. Il Comune dovrà attuare direttamente, con convinzione e impegno, buone pratiche (massima efficienza energetica, risparmio risorse, utilizzo materiali naturali, acquisti consapevoli) e sensibilizzare la popolazione, in particolare gli studenti, affinché si possa contrastare l’impoverimento ambientale, prima che i danni siano irrimediabili.

Urbanistica, viabilità e mobilità

Le tematiche dell’urbanistica, della viabilità e della mobilità sono argomenti che interessano tutta la popolazione. È sotto gli occhi di tutti che il territorio di Dro in pochi anni è stato stravolto da pesanti incrementi edilizi di dubbio valore architettonico, disordinati e spesso di scarsa qualità; scelte contraddistinte per l’assoluta mancanza di condivisione con i cittadini. Si dovrà superare tutto questo e rivedere tutta la procedura attraverso un percorso partecipato e democratico in cui sia davvero la cittadinanza a riprendere le decisioni nell’urbanistica, nella viabilità e nella mobilità.

  • Sospendere l’iter di approvazione del documento preliminare al Piano Territoriale della Comunità per approfondire ed integrare tutti i temi che non sono stati affrontati ed aprire una discussione trasparente e partecipata attraverso incontri pubblici con i cittadini, le associazioni ed i comitati, al fine di giungere all’adozione del piano solo dopo l’espressione della volontà dei cittadini tramite referendum;
  • Prevedere una pianificazione urbanistica basata sul principio “Cemento zero” “volume zero” nell’ottica di utilizzare il costruito, l’invenduto e le aree dismesse salvaguardando le aree agricole e verdi (garantire concessioni di licenze edilizie solo per demolizioni e ricostruzioni di edifici civili o per cambi di destinazioni d’uso di aree industriali dismesse);
  • Favorire interventi e ristrutturazioni che prevedano gli standard di efficienza energetica previsti dalla Direttiva Europea 20-20-20, con sconti sugli oneri di urbanizzazione nella riconversione dei volumi esistenti;
  • Incentivazione dell’agricoltura biologica, riduzione dell’uso di agenti chimici;
  • Riprogettare completamente la viabilità alternativa (pedonale, ciclabile e dei mezzi pubblici) con particolare attenzione alla continuità dei percorsi ed all’organizzazione degli incroci;
  • Migliorare l’accessibilità e mobilità per le persone disabili ed anziane, rimuovendo le barriere architettoniche e progettando una mobilità che sia il più agevole possibile. Si tratta di una scommessa per il futuro, se si pensa al costante aumento della popolazione anziana;
  • Coprire con l’illuminazione il tratto di strada che porta al centro sportivo in località Oltra e in quel tratto, realizzare una ciclopedonale che garantisca la sicurezza a quanti vogliano raggiungerlo a piedi o in bicicletta o, in alternativa, una passerella sul Sarca “Gerom – Oltra”;
  • Per quanto riguarda la frazione di Pietramurata: sarà necessario allacciare il paese alla rete di Metanizzazione (anche valutando l’ipotesi di realizzare una rete alimentata a gas GPL con serbatoio centralizzato);
  • Per quanto riguarda la frazione di Ceniga: sarà prioritario destinare adeguate risorse per la valorizzazione della tipicità del nucleo storico; per quanto concerne i parcheggi a breve dovrebbero partire i lavori per la realizzazione del parcheggio pubblico nella ex area Gentilini.

Raccolta differenziata e rifiuto “zero”

Il cosiddetto “rifiuto” è una immensa risorsa che va recuperata come materia prima secondaria trasformando un rischio per l’ambiente ed un costo a carico dei cittadini in un vantaggio per la salute e un’opportunità di rilancio economico. L’attuale sistema di raccolta non garantisce il perseguimento degli standard di efficienza auspicabili. L’unica soluzione possibile sarà quella dell’introduzione di un sistema porta a porta integrato con sistema flessibile che premi i cittadini più virtuosi.

  • Promuovere a livello comunale l’applicazione della Direttiva Europea basata sulle 4R (Riduzione, Riutilizzo, Riciclo, Recupero):
    1. Riduzione: sensibilizzare la collettività al fine di diffondere una presa di coscienza sul grave problema dei rifiuti, promuovere norme al fine di ridurre la produzione degli stessi a monte (come imballaggi inutili o difficilmente riciclabili) e promuovere nuovi modelli di consumo (scoraggiare” l’usa e getta”);
    2. Riutilizzo: promuovere il riuso (per esempio vuoto a rendere) e la riparazione degli oggetti altrimenti destinati a diventare rifiuti;
    3. Riciclo: programmare impianti di riciclo e compostaggio ed ottimizzare la differenziata porta a porta, introducendo contestualmente la tariffa puntuale;
    4. Recupero: stabilizzare a freddo l’indifferenziato dopo aver recuperato da esso ulteriori materiali riciclabili da reimmettere nel ciclo produttivo. Smaltire il rifiuto secco rimanente in piccole discariche di servizio;
  • Stabilire come obbiettivo, di arrivare almeno all’ 80% della raccolta differenziata, riducendo al 20% il rifiuto secco indifferenziato;
  • Introdurre, su tutto il territorio comunale, il sistema di raccolta di rifiuti denominato “porta a porta” di tutti i materiali (multi-materiale, carta, umido e secco), a tariffa puntuale integrato con il principio “chi più differenzia meno paga”, riducendo la T.A.R.I. (Tariffa Rifiuti) in modo proporzionale per i cittadini realmente virtuosi. Verificare l’efficienza ed il reale impatto del servizio per la raccolta differenziata sui cittadini evitando aumenti ingiustificati della tariffa;
  • Suggerire un cambio nella mentalità sociale attraverso l’abolizione della terminologia negativa di “rifiuti” o “immondizia” dagli atti predisposti dal Comune e sostituzione degli stessi con vocaboli adatti;
  • Incentivare, attraverso un sistema premiale, l’installazione di distributori automatici per prodotti sfusi presso le attività commerciali;
  • Impegnare il consiglio comunale ad opporsi a qualsiasi forma di tecnologia che preveda la combustione e l’incenerimento dei rifiuti, e suoi derivati, per produrre energia. Opposizione dunque alla conversione del cementificio di Sarche in un inceneritore, come previsto dal Decreto Clini del febbraio 2013.

Agricoltura

Questo tema è molto importante per il nostro territorio. Qui, negli ultimi anni, si è assistito infatti ad una perdita marcata di terreni agricoli a favore di costruzioni residenziali. Per invertire la rotta e sviluppare nuove risorse sono da attuare forti scelte che valorizzino nuovamente uno dei comparti produttivi di maggior pregio, quale l’agricoltura, in grado di creare nuove opportunità occupazionali preservando il territorio.

  • Impedire qualsiasi tentativo di costruzione di nuovi fabbricati residenziali su terreni agricoli attraverso una apposita previsione nel PTC ;
  • Sostenere gli agricoltori che puntano sulle coltivazioni biologiche e biodinamiche e favorendo, in particolare, lo sviluppo di nuove imprese giovanili;
  • Rafforzare la diffusione dei prodotti a km zero presso le mense delle scuole e favorire la presenza di alimenti che permettano di avere una dieta bilanciata (frutta e verdura) ;
  • Incentivare le iniziative che favoriscono l’incontro tra produttori locali e consumatori tramite mercati contadini locali frequenti ed adeguatamente pubblicizzati;
  • incentivare e proteggere l’agricoltura biologica con la riduzione dell’uso di agenti chimici;
  • Rendere esclusivamente ciclo-pedonali, ad eccezione dei frontisti, le strade interpoderali;
  • Eseguire una mappatura dei terreni agricoli e boschivi incolti o abbandonati intercedendo affinché gli stessi siano dati in affido ai censiti che ne facciano richiesta (in base a bando e graduatoria) incentivando così l’introduzione del programma “ritorno alla terra” per i giovani. Creazione di un distretto agricolo pilota per l’utilizzo dei microrganismi effettivi sia in agricoltura che in zootecnia allo scopo di ridurre / eliminare l’uso di pesticidi, veleni ed inquinanti vari;
  • Ricercare ed utilizzare eventuali fondi europei per finanziare e realizzare quanto al punto precedente.

Politiche sociali ed istruzione

I principi fondamentali ispiratori delle politiche sociali del Comune devono essere quelli dell’attenzione alla comunità e della centralità della persona. Tali obiettivi sono raggiungibili mediante un’appropriata valutazione dei progetti avviati premiando, in particolare, il merito, l’efficienza, l’efficacia, la ricaduta sociale ed il grado di trasparenza degli stessi.

  • Sostenere e potenziare i servizi pubblici alla prima infanzia aumentando la disponibilità di posti. Assicurare l’accesso ai figli di quelle molte famiglie che attualmente rimangono escluse da tale servizio, in modo da garantire pari opportunità allo sviluppo e all’integrazione sociale dei piccoli che diverranno la società di domani. A tal fine si propone di destinare l’area, attualmente adibita a nido, e assegnarla alla scuola materna. Per quanto concerne l’asilo nido si propone, urgentemente, il suo trasferimento presso idonea struttura da individuare;
  • Avviare un’efficace campagna informativa ed educativa nelle scuole al fine di sensibilizzare gli alunni sul tema del riuso, del riciclo e del riutilizzo dei rifiuti e di istruirli sull’importanza della raccolta differenziata, da considerarsi quale fonte di vantaggio per le casse comunali e per la collettività intera;
  • Potenziare il centro di accoglienza ricreativa ed educativa pomeridiana “Cà del Nemoler” aperto agli alunni delle scuole elementari e medie offrendo un aiuto e un sostegno alle famiglie, specialmente nel periodo estivo. Tutto questo sia promuovendo nuovi interventi sia appoggiando le strutture pubbliche ed associative già operanti nel settore;
  • Individuare spazi esterni (parchi giochi) da destinarsi per le attività ricreative, nell’abitato di Dro, in quanto quelle esistenti sono inadeguate. Problema già oggetto di petizione popolare;
  • Creare un centro giovani che sia luogo di aggregazione e fulcro di stimoli artistici, culturali e ludici, dove i ragazzi possano crescere come cittadini attivi, responsabili e consapevoli. Attivare, a tal fine, un’attenta analisi delle loro aspettative, problematiche e tendenze ed in seguito creare un bando di gara (concorso d’idee) per la gestione della struttura che tenga in considerazione le migliori proposte e progetti presentati che comunque dovranno essere sostenibili nel tempo, condivisi e compartecipati. La valutazione degli stessi sarà gestita dall’Amministrazione e dai giovani coinvolti;
  • Aumentare l’attenzione verso le esigenze degli anziani in termini di assistenza, supporto specifico ed attivazione culturale, sociale e ricreativa, mediante la promozione di tutta una serie di attività che favoriscano l’interazione intergenerazionale (ad esempio con attività presso i centri diurni, gli orti sociali, i circoli ricreativi, le manifestazioni sportive, ecc.);
  • Creare uno “Sportello della disabilità”, gestito direttamente dal Comune con organico già presente all’interno degli uffici comunali, che rappresenti un punto informativo e di sostegno burocratico per il diversamente abile o con ridotte capacità fisiche e sensoriali. Questo dovrà essere facilmente accessibile e fruibile anche per via telematica, e su richiesta, a domicilio;
  • Individuare alloggi protetti per il “dopo-genitori”, un servizio necessario per le persone diversamente abili residenti, non autosufficienti parzialmente o totalmente, in modo da tenerle il più possibile legate e vicine al loro luogo di origine in un contesto relazionale-affettivo adeguato ai loro bisogni;
  • Eseguire interventi concreti e sostanziali per migliorare la qualità di vita delle persone disabili o anziane che necessitano l’utilizzo di ausili per la propria mobilità, attraverso il monitoraggio e l’abbattimento di tutte quelle barriere, architettoniche o di natura diversa, che ne sono d’impedimento;
  • stipulare una convenzione con le piscine private presenti sul territorio, stante la mancanza di una piscina pubblica, al fine di permettere la fruibilità del servizio ai cittadini ad un prezzo agevolato;
  • Garantire, con tutti gli interventi e le misure adeguate, l’accesso agli autobus nelle principali fermate alle persone disabili o anziane non deambulanti provvedendo, ove possibile, all’installazione di pedane adeguate;
  • Attuare un attento monitoraggio ed intervento di adeguamento su tutti gli edifici comunali e privati, dove siano insediati pubblici servizi, nei quali siano presenti ostacoli di varia natura che ne impediscono la fruibilità piena;
  • Dedicare alcuni spazi comunali come sistemazioni temporanee e di emergenza per le persone in condizioni di comprovata indigenza e già residenti sul territorio comunale;
  • Adottare misure per il contrasto alla proliferazione del gioco d’azzardo (slot machines) ed alle varie ludo patie con l’obbiettivo di arrivare all’abolizione totale sul territorio comunale come consentito dalla recente sentenza della corte di giustizia europea. Nel frattempo avviare campagne informative e premiare i gestori di locali virtuosi che si impegnano non ospitando all’interno dei propri esercizi slot machine o attività che favoriscono le ludo patie.

Cultura, associazioni e giovani

Parallelamente alle politiche sociali vi sono altre tematiche fondamentali per lo sviluppo della società, specialmente quella più giovane. La cultura e le associazioni sono due ambiti che, per una realtà come quella droense, dovranno avere un ruolo centrale nelle scelte dell’Amministrazione attraverso doverosi interventi ed investimenti.

  • Migliorare la comunicazione tra il Comune ed i giovani, attraverso l’istituzione di un tavolo permanente nel quale venga promossa la partecipazione dei ragazzi alla fase progettuale delle iniziative attivate a loro favore con l’ascolto di modifiche e/o di proposte;
  • Recuperare gli eventuali volumi edilizi di proprietà comunale inutilizzati ed abbandonati per pubblici incontri delle associazioni, come luoghi dedicati a piccole mostre temporanee e come vetrina di prodotti locali;
  • Creare occasioni sia d’incontro che di visibilità per gli artisti locali e non, indirizzate alla formazione ed alla crescita professionale degli stessi;
  • Prendere contatti con la Scuola Musicale Alto Garda per svolgere parte della sua attività anche sul territorio del Comune di Dro;
  • Concordare con la parrocchia la possibilità dell’uso dei suoi spazi ricreativi.

Sport e benessere

Lo sport è un aspetto di grande importanza in quanto rappresenta un momento di educazione socio-culturale ed uno stimolo per l’intera comunità. Lo sport è un forte veicolo di promozione nel mondo con una notevole ricaduta economica ed occupazionale.

  • Rendere chiari e trasparenti i criteri di finanziamento delle associazioni o società sportive collegando i contributi allo svolgimento di attività utili alla città a livello sportivo, educativo, sociale e ricreativo. I criteri e la procedura di calcolo ed assegnazione dovranno essere resi pubblici e sempre disponibili e porre particolare attenzione alla valutazione della reale attività condotta dalle Associazioni Sportive Dilettantistiche;
  • Agevolare e premiare le organizzazioni e le associazioni che più si prestano al coinvolgimento ed alla formazione, specialmente dei più giovani;
  • Sostenere la creazione di nuove manifestazioni, eventi a supporto delle discipline praticate e praticabili sul nostro territorio ( arrampicata, corsa in montagna, ciclismo ).

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