Programma per Riva del Garda

Questo Programma Amministrativo non è un punto di arrivo, non è un documento fine a se stesso cioè scritto per le elezioni e poi destinato a finire rapidamente in un cassetto. Al contrario questo documento è solo un punto di partenza. Una base da sviluppare assieme e con tutti i Cittadini di Riva del Garda.

Nella sua prima stesura il programma nasce sia dai principi del MoVimento 5 Stelle sia come sintesi di tante riunioni ed incontri di confronto sui Beni Comuni e sulle proposte concrete da realizzare nell’interesse della collettività. Se i Cittadini rivani ci daranno la maggioranza dei voti, questo programma diventerà il programma del Sindaco per i prossimi 5 anni e sarà obbligatorio per noi integrarlo con le proposte e le esigenze segnalate dai Cittadini. Da tutti i Cittadini, senza distinzione di appartenenza politica, senza privilegio di ceto sociale o potere economico. Perché un sindaco è sindaco di tutti e non solo di una parte. Per fare questo si utilizzerà unicamente il criterio della democrazia diretta e della assoluta trasparenza delle procedure in modo che i Cittadini siano chiamati direttamente – cioè in prima persona – a fare le scelte più importanti per il destino della nostra città.

Come aderenti al MoVimento 5 Stelle crediamo infatti che solo i Cittadini possano rappresentare l’interesse collettivo e che tutti debbano essere coinvolti nelle scelte importanti attraverso metodi democratici come il bilancio partecipato, il referendum propositivo comunale a quorum zero, il consiglio comunale aperto e la partecipazione popolare in assemblee pubbliche, superando così il concetto di “voto usa e getta” che corrisponde ad una delega in bianco ed alla rinuncia ad esercitare il proprio diritto di voto.

Un Cittadino libero non esprime il proprio voto solo ogni 5 anni in occasione delle elezioni, ma al contrario partecipa alla vita della propria città, sceglie quali opere pubbliche fare e dove spendere i soldi del bilancio del Comune attraverso specifiche consultazioni e referendum.

I Cittadini saranno chiamati a contribuire e votare il nuovo Statuto comunale che potrà contenere nuovi strumenti di democrazia diretta compreso il giudizio sull’operato dell’Amministrazione comunale, sia sui servizi sia sugli stessi Amministratori.

Per raggiungere questo obiettivo, invitiamo i Cittadini a partecipare ed integrare questo programma comunicando idee, proposte, critiche e suggerimenti direttamente ai nostri gazebo, in occasione delle riunioni sul territorio oppure attraverso il nostro sito internet: altogardaeledro5stelle.wordpress.com.

Il programma contiene quattro aree: Lavoro ed economia, Democrazia e legalità, Ambiente e urbanistica, Benessere sociale ed individuale. Queste aree hanno tutte lo stesso valore e la stessa importanza in quanto descrivono ognuna in modo diverso le complesse relazioni tra il Cittadino, l’Amministrazione comunale e l’Ambiente.

Il gruppo “Alto Garda e Ledro” si è costituito ed ha sempre lavorato a livello sovra-comunale nell’ottica di arrivare all’unione dei servizi erogati ai Cittadini ed alla fusione delle amministrazioni comunali dell’Alto Garda. Le linee generali e gli indirizzi strategici qui proposti seguono i principi base del MoVimento 5 Stelle e sono le stesse elaborate in occasione delle elezioni comunali di Arco. Questo programma pertanto mantiene gli stessi tratti fondamentali unitari sovra-comunali e vuole affrontare concretamente le problematiche peculiari del comune di Riva attraverso il confronto, la discussione e la votazione delle idee proposte liberamente dai Cittadini.

I nostri Candidati sono tutte persone incensurate e senza procedimenti penali in corso, prive di tessere di partito e quindi semplici Portavoce dei Cittadini che non fanno né faranno della Politica per mestiere. Infatti tutti si sono impegnati a svolgere un massimo di due incarichi e tutti si impegnano in caso di elezione a sindaco ed assessori, a ridurre le proprie indennità rispetto a quelle attualmente in vigore. Troppo spesso noi Cittadini, dimentichiamo che i nostri Amministratori eletti sono, a tutti gli effetti, nostri dipendenti che devono rispondere del proprio operato ai Cittadini che li hanno incaricati di lavorare per il bene comune.


Democrazia diretta e trasparenza amministrativa

La democrazia diretta e la trasparenza amministrativa sono sicuramente i principi cardine di una buona gestione amministrativa. Per garantire questi due aspetti il Cittadino deve essere coinvolto nelle scelte politiche e gestionali mentre gli Amministratori hanno di dovere di rendicontare il proprio operato. Infatti, attraverso processi deliberativi popolari, gli Amministratori possono essere aiutati a prendere decisioni più equilibrate e condivise sottoponendole all’esame dei Cittadini per capire se soddisfano le loro aspettative.

  • Realizzazione del Comune unico “Alto Garda” per unire Riva del Garda, Arco, Tenno, Nago-Torbole, Dro e Drena e nel frattempo istituzione di gestioni associate tra gli stessi comuni.
  • Completa accessibilità a tutti gli atti amministrativi permettendo, a tutta la Cittadinanza, l’acquisizione della documentazione per via telematica, in via diretta attraverso l’U.R.P. (Ufficio Relazioni con il Pubblico) o mediante postazioni PC dedicate.
  • Potenziamento dell’U.R.P. in modo da farlo diventare sia un punto di raccolta delle critiche, miglioramenti e proposte avanzate dai Cittadini sia un punto di diffusione di servizi, informazioni e documentazioni in modo aggiornato, completo e trasparente, creando un collegamento stabile tra Cittadino, Provincia, Azienda Sanitaria, Agenzia delle Entrate e Comunità di Valle evitando così inutili spostamenti.
  • Limitazione nell’utilizzo delle consulenze esterne e valorizzazione delle risorse umane interne al Comune di Riva del Garda e degli altri Comuni ed enti pubblici limitrofi nell’ottica della gestione associata e dell’unione dei servizi.
  • Trasmissione in streaming (diretta video) le sedute del Consiglio Comunale e di tutte le Commissioni Consiliari rendendo disponibili le registrazioni sul sito del comune.
  • Coinvolgimento della Cittadinanza nella redazione del Bilancio Comunale così da renderlo il più partecipato e condiviso possibile tramite assemblee pubbliche con potere deliberativo per discutere priorità e scelte.
  • Attuazione del Codice Amministrativo Digitale che prevede espressamente l’obbligo per le Amministrazioni Pubbliche di fornire la documentazione in formato digitale di tipo aperto ed editabile (per esempio, file di testo in formato .doc e .odt).
  • Regolamentazione di tutti i progetti e dei premi di produttività previsti per i dipendenti dell’amministrazione comunale attraverso una rigorosa valutazione preventiva che permetta di verificare la reale necessità ed efficacia dei progetti nonché la loro ricaduta positiva in termini di miglioramento dei servizi o riduzione degli sprechi.
  • Creazione del “politometro” da applicare al Sindaco, alla Giunta, agli eletti in Consiglio Comunale, ai componenti delle commissioni, ai dirigenti e ai dipendenti comunali e agli amministratori, dirigenti e dipendenti delle società partecipate, dando piena attuazione al Decreto Legislativo 33/2013.
  • Modifica dello Statuto Comunale introducendo il referendum propositivo, consultivo ed abrogativo, come consentito dalla Legge Regionale 1/2014, adottando il quorum zero senza limitazione di materie da sottoporre a votazione (compresa la revoca del Sindaco). In ogni caso, per tutti gli interventi che prevedono un importo di spesa superiore a 1.000.000 €, sarà sempre previsto un referendum confermativo ed eventualmente anche per importo inferiore qualora sia richiesto dai Cittadini.
  • Riduzione a 2.500 € netti del compenso per il Sindaco, riduzione a 2.000 € netti del compenso per il Vice Sindaco e riduzione a 1.500 € netti dei compensi per gli Assessori. La differenza rispetto ai compensi attuali sarà depositata su un fondo totalmente a disposizione della Cittadinanza che ne stabilirà la destinazione e le modalità attraverso una consultazione pubblica.
  • Potenziamento dell’Istruttoria Pubblica (già prevista dallo Statuto Comunale) come strumento per consentire la partecipazione diretta dei Cittadini riguardo i temi ritenuti più importanti dalla popolazione.
  • Modifica dello Statuto Comunale e degli atti costitutivi delle società partecipate per garantire che le nomine degli amministratori negli stessi enti avvengano secondo criteri di merito ed attraverso concorsi pubblici o tramite presentazioni, selezioni e/o consultazioni pubbliche sulle candidature.
  • Introduzione di un “Regolamento comunale per la concessione di finanziamenti e benefici economici ad enti, associazioni, soggetti privati” per garantire la massima trasparenza, obbiettività ed equità nell’assegnazione degli stessi.

Gestione del patrimonio comunale

Riva del Garda con il suo territorio ha un ricco patrimonio che la contraddistingue e la rende unica nel mondo. Tuttavia la mancanza di scelte politiche incisive ha lasciato in stato di degrado oppure d’abbandono alcune strutture. È necessario programmare opere di recupero volte a ripristinare ed a valorizzare gli edifici e gli spazi comunali abbandonati a se stessi.

  • Censimento dei beni comunali e controllo della reale disponibilità di utilizzo per iniziative di tipo sociale, ricreativo e culturale. Tale azione andrà attuata attraverso incarichi professionali di solidarietà assegnati a giovani, lavoratori in difficoltà e/o disoccupati.
  • Riorganizzazione e verifica del corretto utilizzo della gestione dei plateatici pubblici promuovendo la buona cura e le opere di abbellimento della città tramite azioni concordate con associazioni di categoria attraverso sgravi fiscali.
  • Utilizzo delle scuole e dei loro spazi esterni al di fuori dell’orario scolastico per svolgimento di corsi, riunioni di associazioni o altre iniziative.
  • Salvaguardia della gestione pubblica dell’acqua, intesa come bene universale fondamentale per la vita, che non deve essere sacrificata alle logiche del mercato e del profitto.
  • Completa accessibilità ed apertura a tutti i Cittadini al parco “Miralago” la cui destinazione finale dovrà essere oggetto di consultazione pubblica, tramite referendum comunale, prevedendo anche la rinaturalizzazione della parte finale del torrente Albola e Varone.
  • Istituzione del “Parco del Lago”, dal Brolio fino al Monte Brione, da realizzarsi tramite una procedura partecipata per definire tutte le scelte strategiche riguardanti la fascia lago.

Società partecipate

La gestione di alcuni servizi avviene direttamente tramite società partecipate. Nello specifico, le società di maggior rilievo sono Altogarda Parcheggi e Mobilità S.p.A., Alto Garda Servizi S.p.A., Lido di Riva del Garda SRL e Gestione Entrate Locali SRL che rappresentano le realtà più importanti per l’Amministrazione. Per renderle maggiormente efficienti sono necessarie alcune modifiche di carattere gestionale e d’indirizzo.

  • Programma di dismissione/accorpamento delle partecipazioni, o parte di esse, per le società in perdita, verificando preventivamente eventuali vincoli temporali e contrattuali, il raggiungimento degli obbiettivi ed il rispetto delle finalità per le quali sono state create.
  • Pubblicazione chiara e trasparente dei bilanci aziendali sul sito del Comune e delle singole società.
  • Garanzia della massima trasparenza, riguardo l’assunzione del personale, con la pubblicazione di avvisi sul sito web del Comune e delle singole società.

Lavoro e sviluppo economico

Il lavoro e lo sviluppo economico sono tematiche di estrema importanza per tutta la Cittadinanza, in particolare nelle condizioni economiche attuali. Il Comune ha il dovere di attuare scelte che siano di salvaguardia verso le attività a maggior rischio e di supporto e sostegno ai Cittadini che hanno perso il lavoro.

  • Difesa, con assoluta determinazione, delle Cartiere del Garda S.p.A. da ogni possibile assalto della speculazione edilizia imponendo la reintroduzione, nel Piano Territoriale della Comunità, del vincolo a destinazione industriale di interesse provinciale com’è oggi nel P.R.G. (Piano Regolatore Comunale) di Riva del Garda;
  • Utilizzo dei fondi del B.I.M. (Bacino Imbrifero Montano Sarca-Mincio-Garda) e dei fondi della comunità europea, per opere di riqualificazione energetica e come credito a favore delle microimprese e delle start-up;
  • Recupero e riqualificazione dell’area del cementificio ex-Buzzi dove potranno essere ospitate le nuove imprese artigianali nell’ambito di un progetto complessivo di riqualificazione ambientale a ridotto impatto paesaggistico.
  • Istituzione di un fondo d’incentivi per le aziende sotto i 15 dipendenti che adotteranno il telelavoro e proporranno progetti di ricerca nel campo dell’informatica, biocombustibili, trattamento/recupero dei rifiuti e architettura eco-sostenibile;
  • Creazione di un fondo a supporto di progetti di reintroduzione al lavoro di persone in condizione di disagio economico ed alimentato (se i Cittadini approveranno la scelta) con la riduzione delle indennità della Giunta Comunale.

Attività commerciali e produttive

Questi settori sono di strategica importanza per un territorio come quello rivano e occorre, quindi, attuare interventi politici mirati che rinforzino, rilancino e creino nuove sinergie rispettando il concetto fondamentale della sostenibilità ambientale.

  • Incentivazione delle pratiche virtuose negli esercizi commerciali, premiando le attività che utilizzano prodotti a km zero, la pratica del vuoto a rendere e del riuso dei contenitori e degli imballaggi attraverso sgravi fiscali.
  • Sostegno alle produzioni locali ed all’artigianato artistico del posto con incontri per la vendita e la dimostrazione dal vivo dei prodotti con mercatini a cadenza settimanale utilizzando strutture già esistenti.
  • Introduzione della rotazione dei fornitori del Comune privilegiando, laddove possibile e consentito dalla legge, quelli locali nella scelta, salvaguardando l’interesse collettivo e la trasparenza.
  • Incentivazione di una rete tra le varie associazioni di categoria per proporre nuove vie di sviluppo economico e sociale.
  • Riduzione al minimo della burocrazia per tutte le pratiche riguardanti i rapporti con l’Amministrazione Comunale attraverso l’U.R.P. (Ufficio Relazioni con il Pubblico) e l’uso delle procedure telematiche.
  • Arresto della costruzione e della pianificazione di nuovi centri commerciali poiché il loro sviluppo incontrollato determina non solo uno spreco di suolo ma anche la chiusura di una rete di piccoli e medi esercizi commerciali che sono la linfa vitale del tessuto economico di un comune. Altri centri commerciali richiederebbero nuovi investimenti pubblici per infrastrutture e provocherebbero un aumento del traffico veicolare.
  • Riequilibrio delle tariffe alle utenze non domestiche (bar, ristoranti, alberghi, ecc…) del Regolamento Comunale relativo alla Tariffa Rifiuti applicando il principio di “chi più inquina, più paga”, premiando le buone pratiche dei contribuenti ecologicamente “virtuosi” utilizzando il principio “chi più recupera meno paga”.
  • Garanzia di regolarità e puntualità dei pagamenti agli appaltatori ed ai fornitori del Comune.

Turismo

Tra i comparti economici del nostro territorio, il turismo rappresenta una delle opportunità migliori di sviluppo. In particolare, gli attuali flussi turistici di Riva del Garda, sono attribuibili prevalentemente alle attività all’aperto. In ambito sportivo e naturalistico è di primaria importanza attuare uno sviluppo eco-sostenibile attraverso la salvaguardia e la valorizzazione delle bellezze e dell’unicità del paesaggio altogardesano.

  • Ottimizzazione e regolamentazione degli eventi patrocinati e sostenuti dal Comune attraverso una migliore coordinazione delle azioni e dei contributi in modo da garantire equità e trasparenza.
  • Potenziamento dei percorsi verdi (sentieri e ciclabili) allo scopo di renderli maggiormente accessibili e sicuri, soprattutto negli incroci con la viabilità stradale. Occorre predisporre una segnaletica più chiara e omogenea, promuovendo una continua collaborazione tra associazioni ciclistiche ed escursionistiche sia per la regolamentazione che per la manutenzione dei sentieri di media ed alta montagna.
  • Miglioramento dell’integrazione tra turismo ed agricoltura, non solo attraverso le strutture agrituristiche, ma anche attraverso la valorizzazione delle produzioni locali da far arrivare direttamente sulle tavole dei turisti nei ristoranti e nelle strutture ricettive.
  • Programma di agevolazioni per le attività ricettive del territorio impegnate nella riqualificazione energetica delle strutture, senza aumento di volumi (fatta eccezione per i volumi d’isolamento termico).

Energia, tecnologia e connettività

Le energie rinnovabili, l’innovazione tecnologica e la connettività accessibile a tutti, rappresentano le leve per lo sviluppo economico del domani. In particolare, per quel che riguarda il nostro territorio, è necessario trovare un buon compromesso tra i servizi forniti ai Cittadini ed ai turisti.

  • Immediata attuazione degli impegni previsti dal “Patto dei Sindaci” al fine di ridurre le emissioni di CO2 del 20% come stabilito dalla Direttiva Europea 20-20-20.
  • Attivazione di un massiccio progetto di riqualificazione energetica per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, per le abitazioni private e di tutti gli edifici di proprietà comunale, con tecnologie per il risparmio energetico e sostenuto dai fondi europei.
  • Introduzione, nel P.R.G. (Piano Regolatore Generale), di comparti di riqualificazione energetica su iniziativa di singoli Cittadini ed aziende, favorendo l’aggregazione degli utenti al fine di realizzare impianti ad alta efficienza energetica ed economicamente sostenibili (ad esempio geotermico).
  • Promozione dell’azionariato popolare per la produzione energetica rinnovabile e il risparmio energetico. Il Comune metterà a disposizione le coperture di edifici pubblici dove installare impianti per la produzione di energia (consorzi, cooperative, E.S.Co. – Energy Service Company).
  • Incentivazione delle iniziative d’imprese e singoli Cittadini che investono nell’incremento dell’efficienza energetica complessiva della propria abitazione e degli edifici in genere, in modo da ridurre l’impatto ambientale (da finanziare tramite la riduzione degli oneri di urbanizzazione).
  • Organizzazione di un concorso per l’avvio di nuove start-up nell’ambito della ricerca e dell’artigianato da realizzare in collaborazione con università ed istituti di ricerca tramite bando a livello europeo.
  • Totale adozione del software libero nella pubblica amministrazione e nelle scuole.
  • Applicazione delle politiche d’incentivazione del telelavoro.
  • Deciso potenziamento del servizio di “biblioteca digitale”.
  • Incremento degli strumenti di comunicazione telematica con il Comune tramite il sistema di telefonia internet (VoIP – Voice over IP) per ridurre i costi.
  • Predisporre ed attuare un piano per la posa del “ultimo miglio” della fibra ottica (ovvero il collegamento dalla dorsale agli edifici) in collaborazione con i Cittadini e dando priorità alle unità produttive ed agli erogatori di servizi sfruttando il più possibile gli scavi e gli interventi sulla viabilità ordinaria.
  • Estensione del servizio di connettività gratuita, anche alle frazioni, previa un’approfondita valutazione delle tecnologie disponibili e delle relative emissioni elettromagnetiche.

Tutela dell’ambiente, della salute e del paesaggio

Le politiche a protezione dell’ambiente costituiscono il mezzo per realizzare uno sviluppo sostenibile ed integrato con il migliorando la qualità della vita e favorendo il progresso economico. Nella programmazione e realizzazione degli interventi, che possano incidere in ambito paesaggistico, occorre porre seria attenzione per garantire la protezione dell’intero territorio anche attraverso la promozione di programmi di educazione ambientale nelle scuole.

  • Pubblicazione online dei dati sullo stato di salute e sicurezza, di tutte le attività produttive che possono influire sull’ambiente.
  • Introduzione di un monitoraggio continuo ed attento relativo alla qualità dell’acqua, dell’aria e dell’elettrosmog rendendo ancor più libero ed efficiente l’accesso ai dati.
  • Istituzione del “Parco del Lago”, esteso dal Brolio fino al Monte Brione, introducendo un vincolo paesaggistico ed ambientale a tutela del verde anche attraverso il censimento e la protezione degli alberi a medio e alto fusto, sia pubblici che privati.
  • Sostegno all’avvio del Distretto Agricolo garantendo la partecipazione all’istituzione del Parco Fluviale della Sarca.
  • Attuazione puntuale di quanto previsto nel Piano Regolatore dell’Illuminazione Comunale e nel Piano di Zonizzazione Acustica.
  • Potenziamento ed estensione degli orti comunali disponibili sul territorio, anche tramite la conversione di possibili aree inutilizzate.
  • Attivazione di una campagna informativa, di un attento monitoraggio sul territorio e di forme di contrasto della “Leishmaniosi animale” rendendo la Cittadinanza consapevole della situazione;
  • Introduzione di un piano per l’eliminazione definitiva dell’amianto dagli edifici pubblici e privati per la salvaguardia della salute pubblica.

Urbanistica, viabilità e mobilità

L’urbanistica, la viabilità e la mobilità sono argomenti fondamentali per tutta la popolazione e per il futuro della città. Fino ad ora le scelte attuate sono state prese all’interno di gruppi ristretti e sono state contraddistinte dall’assoluta mancanza di condivisione con i Cittadini. Al contrario è necessario restituire alla Cittadinanza la possibilità di prendere decisioni nel campo dell’urbanistica, della viabilità e della mobilità, attraverso un percorso partecipato e democratico.

  • Modifica delle previsioni del Documento Preliminare al Piano Territoriale della Comunità in modo da poter approfondire ed integrare tutti i temi su cui non è stata aperta una discussione libera, trasparente e partecipata. L’adozione del Piano dovrà passare attraverso incontri pubblici con i Cittadini, le associazioni ed i comitati per poi giungere all’approvazione finale dei Cittadini tramite un referendum confermativo.
  • Apertura della discussione sul nuovo P.R.G. (Piano Regolatore Comunale) attraverso meccanismi di pianificazione ragionata e partecipata. Nell’ambito della stesura del piano si dovrà porre molta attenzione alla procedura di perequazione (cioè lo scambio tra la possibilità di edificazione per il privato e la cessione di volumi o aree a beneficio pubblico). Il piano e tutte le modifiche dovranno essere poi sottoposte all’approvazione della Cittadinanza tramite referendum popolare.
  • Pianificazione urbanistica basata sul principio del “cemento zero” in modo da utilizzare e riutilizzare innanzitutto gli edifici già costruiti vuoti, quelli abbandonati e le aree dismesse. Saranno così salvaguardate le aree agricole e quelle verdi pubbliche e private. Le concessioni di licenze edilizie saranno rilasciate solo per le demolizioni e le ricostruzioni di edifici civili o per cambi di destinazione d’uso di aree industriali dismesse.
  • Censimento del patrimonio edilizio esistente ed inutilizzato avente destinazione residenziale, turistica, commerciale, produttiva artigianale/industriale e sportiva, in modo da stabilire le reali esigenze della Cittadinanza e prevedere adeguati parametri ed indici edilizi da inserire nel P.T.C. e nel P.R.G. di Riva del Garda.
  • Incentivo agli interventi di ristrutturazione che prevedano gli standard di efficienza energetica stabiliti dalla Direttiva Europea 20-20-20 tramite “bonus” sugli oneri di urbanizzazione nella riconversione dei volumi esistenti oppure attraverso la riduzione a zero della tassa sui rifiuti per un numero di anni proporzionale alla classe di miglioramento energetico fino ad arrivare a 10 anni di sconto per una casa passiva.
  • Revisione del Regolamento Edilizio in collegamento e sinergia con i Comuni limitrofi al fine di incentivare gli edifici a basso consumo, l’installazione di pannelli solari termici e fotovoltaici ed il cablaggio di fibra ottica.
  • Installazione di un distributore di gas metano e G.P.L. dotato anche di un punto di ricarica per veicoli elettrici.
  • Installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici nei parcheggi principali che potranno anche essere coperti con pannelli fotovoltaici o strutture “verdi”. Le iniziative potranno essere attuate con l’eventuale accordo pubblico/privato attraverso un bando di gara.
  • Proposta di viabilità limitata in viale Rovereto, tramite l’ausilio di piccoli pulmini elettrici a disposizione di Cittadini e turisti, nell’ambito di una riorganizzazione generale della viabilità e dei trasporti.
  • Valutazione di un’alternativa del collegamento viario “Loppio-Busa” con una deviazione temporanea del traffico sulla SS 240 nel tratto da Torbole a Nago prevedendo un divieto di transito nei periodi di congestione del traffico (la salita della “Nago” andrà ricompresa in una Zona a Traffico Limitato sempre percorribile dai residenti nel comune di Nago-Torbole ed accessibile agli altri veicoli leggeri solo nei periodi di traffico normale). Questa soluzione permette di risparmiare un ingente investimento pubblico (stimato dalla Provincia Autonoma di Trento in € 463.000.000) che sarebbero invece utilizzabili per la salvaguardia dell’Ospedale di Arco ed altre opere ed iniziative di interesse intercomunale.
  • Riprogettazione della viabilità alternativa (pedonale, ciclabile e dei mezzi pubblici) con particolare attenzione alla continuità dei percorsi e all’organizzazione degli incroci. Priorità va data al completamento della ciclabile in viale Trento, al miglioramento degli incroci e delle intersezioni con la viabilità veicolare ed al potenziamento dei collegamenti tra le ciclabili dell’Albola e del Varone con il tessuto urbano.
  • Ricerca dei bandi e delle risorse europee a disposizione per progetti di mobilità alternativa, puntando sul trasporto collettivo locale gratuito, sul trasporto elettrico (bici, scooter, auto e pullman) e sulla condivisione delle automobili private (car sharing) e noleggio di automobili (car pooling).
  • Piena attuazione dell’accessibilità e della mobilità per le persone disabili ed anziani attraverso un censimento delle barriere architettoniche ancora esistenti sia pubbliche che private. Verifica e controllo del rispetto della normativa esistente ed attivazione delle relative azioni/sanzioni. Progettazione di una nuova mobilità che sia il più agevole possibile e priva d’intralci per i soggetti disabili, per gli anziani, i bambini e relativi accompagnatori.

Raccolta differenziata e rifiuto “zero”

Quello che viene generalmente chiamato “rifiuto” è in realtà un’immensa risorsa che va recuperata come materia prima e reintrodotta nel ciclo produttivo evitando così un rischio per l’ambiente ed un notevole costo a carico dei Cittadini. Al contrario, recuperando queste risorse si potrà ottenere un vantaggio per la salute ed un’opportunità di rilancio economico. L’attuale sistema di raccolta differenziata per le singole frazioni non garantisce il perseguimento degli standard di efficienza auspicabili. L’unica soluzione possibile sarà quella di introdurre un sistema porta a porta integrato con un sistema flessibile che premi i Cittadini più virtuosi.

  • Promozione e applicazione, a livello comunale, della Direttiva Europea basata sulle 4R (Riduzione, Riutilizzo, Riciclo, Recupero):
    1. Riduzione: sensibilizzazione della collettività riguardo al grave problema dei rifiuti ed alle buone pratiche, riduzione degli imballaggi a partire dall’inizio del ciclo produttivo e incoraggiamento verso nuovi modelli di consumo (evitando il sistema “usa e getta”).
    2. Riutilizzo: promozione del riuso (per esempio con la pratica del “vuoto a rendere”) e della riparazione degli oggetti altrimenti destinati a diventare rifiuti.
    3. Riciclo: creazione di impianti di recupero, compostaggio ed ottimizzazione della raccolta differenziata porta a porta, introducendo contestualmente la tariffa puntuale.
    4. Recupero: stabilizzazione a freddo dell’indifferenziato dopo aver recuperato da esso ulteriori materiali riciclabili da reimmettere nel ciclo produttivo. Smaltire il rifiuto secco rimanente in piccole discariche di servizio.
  • Porre l’obbiettivo di giungere perlomeno al 90% di raccolta differenziata riducendo così al 10% il rifiuto secco indifferenziato.
  • Introduzione, su tutto il territorio comunale, del sistema di raccolta di rifiuti “porta a porta” di tutti i materiali (vetro, plastica, carta, umido, secco, ecc…) a tariffa puntuale, integrato con il principio “chi più differenzia meno paga”, riducendo la “Tariffa Rifiuti” in modo proporzionale per i Cittadini più consapevoli. Verifica dell’efficienza e del reale impatto del servizio della raccolta differenziata sui Cittadini evitando aumenti ingiustificati della tariffa.
  • Incentivazione all’installazione di distributori automatici per prodotti sfusi presso le attività commerciali ed economiche attraverso un sistema premiale.
  • Incompatibilità tra le aziende che raccolgono i rifiuti e gli enti che controllano il conferimento agli impianti di trattamento e smaltimento, in modo da evitare conflitti d’interesse che pregiudichino un corretto trattamento della frazione indifferenziata (Rifiuto Solido Urbano – R.S.U.) e di tutti i materiali che non prevedano un processo di riciclo (Rifiuto Solido Assimilabile – R.S.A.).
  • Opposizione a qualsiasi forma di tecnologia che preveda la combustione, l’incenerimento o la gassificazione dei rifiuti e suoi derivati per la produzione di energia, compresa la riconversione dei due cementifici di Sarche e Varone come consentito dal Decreto Clini del febbraio 2013.

Agricolutra

Negli ultimi anni si è assistito ad una notevole perdita di terreni agricoli a causa dell’incontrollata costruzione di capannoni industriali ed appartamenti. Per invertire la rotta e sviluppare nuove risorse occorre attuare forti scelte che valorizzino nuovamente l’agricoltura come il comparto produttivo di maggior pregio e capace anche di creare nuove opportunità occupazionali preservando il territorio.

  • Opposizione netta a qualsiasi tentativo di costruzione di nuovi fabbricati commerciali e residenziali su terreni agricoli attraverso un’apposita previsione nel Piano Territoriale della Comunità (P.T.C.).
  • Pieno utilizzo dei terreni agricoli comunali privilegiando le coltivazioni biologiche/biodinamiche e favorendo lo sviluppo di nuove imprese giovanili con canoni agevolati.
  • Protezione dell’agricoltura biologica tramite la riduzione dell’uso di agenti chimici ed istituzione del divieto di caccia permanente nel territorio compreso tra Riva del Garda, Varone ed il Monte Brione.
  • Diffusione dei prodotti a “chilometri zero” nelle mense delle scuole favorendo la presenza di alimenti che permettano di avere una dieta bilanciata (ad esempio frutta e verdura).
  • Potenziamento dei mercati contadini territoriali favorendo l’incontro tra produttori locali ed i consumatori tramite una pubblicità frequente, mirata ed adeguata.
  • Salvaguardia delle strade interpoderali da destinare prevalentemente all’utilizzo come percorsi ciclo-pedonali.
  • Mappatura dei terreni agricoli e boschivi incolti o abbandonati da affidare ai censiti che ne facciano richiesta incentivando così l’introduzione del programma “ritorno alla terra”. L’assegnazione avverrà in base ad un bando pubblico con graduatoria che possa privilegiare le categorie svantaggiate (giovani, anziani, disoccupati, ecc…).

Politiche sociali ed istruzione

I principi fondamentali ispiratori delle politiche sociali devono essere l’attenzione alla comunità e la centralità della persona. Tali obiettivi sono raggiungibili mediante un’appropriata valutazione dei progetti avviati premiando in particolare: il merito, l’efficienza, l’efficacia, la ricaduta sociale ed il grado di trasparenza degli stessi.

  • Sostegno al potenziamento degli asili nido comunali ed incentivazione alla realizzazione di micro-nidi all’interno delle strutture lavorative (aziende ed uffici) per ottenere condizioni di serenità e benessere dei bimbi e delle famiglie.
  • Avvio di un’efficace campagna informativa ed educativa nelle scuole sull’importanza della raccolta differenziata al fine di sensibilizzare gli alunni sui temi del riuso, del riciclo e del riutilizzo dei rifiuti.
  • Aumento del numero degli spazi esterni disponibili per le attività politiche, sociali, culturali ed associative (ad esempio utilizzando il Compendio Miralago) e favorendo l’utilizzo per i giovani e gli anziani lungo tutto l’arco dell’anno e soprattutto nel periodo estivo per soddisfare le esigenze dei bambini più piccoli.
  • Attivazione di un centro di accoglienza ricreativa ed educativa pomeridiana aperto agli alunni delle scuole elementari/medie e potenziare le risorse già esistenti sul territorio che offrono un aiuto e un sostegno alle famiglie, specialmente nel periodo estivo. Tutto questo sia promuovendo nuovi interventi sia appoggiando le strutture pubbliche ed associative già operanti nel settore.
  • Coinvolgimento dei giovani, meno giovani e anziani in iniziative per “fare comunità” (nonni vigile, accompagnatori piedibus, sorveglianza parco giochi). Ad esempio con il sostegno all’interazione fra le diverse generazioni in modo che le stesse possano reciprocamente sostenersi e scambiarsi esperienze e conoscenze di vario tipo (compartecipazione, orti sociali, feste, manifestazioni sportive, racconti storici, tradizioni, capacità a doppio senso /scambio).
  • Garanzia di qualificati livelli di assistenza e servizi per gli anziani e per le persone disabili non autonome e/o affette da handicap creando uno “Sportello della disabilità” gestito direttamente dal Comune e fruibile anche per via telematica (ad esempio: l’inserimento lavorativo, l’aiuto alla mobilità, l’accesso ai mezzi pubblici e l’abbattimento delle barriere architettoniche).
  • Individuazione di alloggi protetti per il “dopo-genitori”, cioè un servizio destinato alle persone disabili residenti, non autosufficienti parzialmente o totalmente, in modo da tenerle il più possibile legate e vicine al loro luogo di origine in un contesto relazionale-affettivo adeguato ai loro bisogni.
  • Realizzazione d’interventi concreti e sostanziali per migliorare la qualità di vita delle persone disabili o anziane che sono costrette ad utilizzare ausili per la propria mobilità, attraverso il monitoraggio e l’abbattimento di tutte quelle barriere, architettoniche o di natura diversa, che ne sono d’impedimento.
  • Migliore accessibilità negli autobus per le persone disabili o anziane non deambulanti provvedendo all’installazione di pedane adeguate ed eseguendo gli interventi necessari.
  • Attuazione di un attento monitoraggio ed intervento di adeguamento su tutti gli edifici comunali e privati, dove siano insediati pubblici servizi, nei quali siano presenti ostacoli di varia natura che ne impediscono la fruibilità piena.
  • Predisposizione di alcuni spazi comunali come sistemazioni temporanee e di emergenza per le persone in condizioni di comprovata indigenza e già residenti sul territorio comunale.
  • Sostegno all’aggregazione di Cittadini nell’acquisto collettivo e nella coltivazione di terreni da destinarsi all’agricoltura biologica incentivando la produzione a “chilometro zero” (ad esempio come i Gruppi di Acquisto Territoriale).
  • Organizzazione di una “Banca del tempo” (anche telematica) per realizzare lo scambio in ambito sociale e assistenziale.
  • Adozione di misure per il contrasto alla proliferazione del gioco d’azzardo (slot machines) ed alle varie ludopatie con l’obbiettivo di arrivare all’abolizione totale sul territorio comunale come consentito anche da una recentissima sentenza della Corte Costituzionale. Saranno attuate campagne informative e premiati i gestori dei locali virtuosi che s’impegneranno a non ospitare, all’interno dei propri esercizi, slot machine o attività che favoriscono le ludopatie.
  • Individuazione di un nuovo spazio per il canile comunale secondo il principio che gli animali sono destinatari di obblighi di tutela.

Cultura, associazioni e giovani

Cultura e politica sono strettamente collegate. Infatti solo un ambiente culturale più ricco, libero e dinamico può creare un sistema politico libero, trasparente ed abituato ad un confronto sincero con i Cittadini. La cultura raccoglie i vari modi di parlare, di esprimersi, di ragionare, di sognare delle persone e li trasforma in caratteri comuni e condivisi all’interno della Comunità. Fare cultura significa quindi, fare Comunità e viceversa. Diventa dunque importante incentivare lo sviluppo di una cultura sana e attiva nella prospettiva di arrivare ad una politica più sana, pulita ed attenta alle esigenze dei Cittadini.

  • Recupero degli edifici di proprietà comunale inutilizzati e/o abbandonati in modo da renderli utilizzabili per attività civiche e sociali, per gli incontri delle associazioni, per organizzare piccole mostre temporanee o luoghi dedicati all’esposizione di prodotti ed artigianato locale.
  • Istituzione di un tavolo permanente tra il Comune ed i giovani che garantisca sia la raccolta diretta delle proposte e delle richieste sia la vera partecipazione dei ragazzi alle decisioni relative alle iniziative a loro indirizzate.
  • Incentivi o agevolazioni di tipo fiscale/amministrativo agli esercizi pubblici che promuovono manifestazioni artistiche/culturali con artisti locali nell’ambito musicale, teatrale, pittorico, letterario, fotografico, ecc.
  • Sostegno alle iniziative culturali esistenti e consolidate (festival, manifestazioni, rassegne e luoghi di formazione) trovando assieme agli organizzatori le soluzioni che ne permettano la prosecuzione anche in un momento di difficoltà economica come quella attuale.
  • Verifica della situazione della S.M.A.G. (Scuola Musicale Alto Garda) verificando l’efficacia dell’attività prodotta ed i risultati raggiunti in relazione al livello di contribuzione pubblica.
  • Istituzione di concorsi musicali e/o artistici senza limiti di età, in modo che le espressioni d’arte non debbano sottostare a limitazioni di questo tipo.
  • Introduzione, all’interno del P.T.C., dei criteri per la creazione e localizzazione delle strutture in ambito culturale in modo che in sinergia con Comuni limitrofi si possano riutilizzare edifici pubblici per realizzare un cinema multisala, un teatro, ecc.
  • Sostegno alla formazione di una compagnia teatrale che coinvolga tutti i Comuni della Comunità.
  • Creazione di locali d’intrattenimento e socializzazione per giovani utilizzando strutture non utilizzate e comprendenti, ad esempio, spazi per ballare, sale prova, bowling, biliardi, ecc. Verranno utilizzate prioritariamente strutture comunali oppure fabbricati messi a disposizione dai privati da gestire mediante accordo pubblico/privato/associazioni.
  • Coinvolgimento della S.M.A.G. e dei corpi bandistici locali nella creazione e nell’operatività di una orchestra sinfonica dell’Alto Garda. Per questo progetto verrà richiesto il sostegno anche della Provincia Autonoma di Trento.

Sport e benessere

Le attività motorie e sportive favoriscono il benessere fisico e psichico della persona, aiutano a socializzare ed a sentirsi parte di una comunità. Lo sport è un forte veicolo di promozione nel mondo attuale ed ha una notevole ricaduta economica ed occupazionale. 

  • Trasparenza nell’assegnazione dei finanziamenti alle associazioni e società sportive. I criteri e le procedure di assegnazione dei contributi dovranno essere chiari, pubblici, sempre disponibili e con particolare attenzione alla valutazione della reale attività condotta dalle Associazioni Sportive Dilettantistiche.
  • Sostegno alla fusione delle società sportive al fine di evitare inutili doppioni e sovrapposizioni rendendo contemporaneamente le società sportive più forti e competitive.
  • Agevolazione ed incentivazione delle organizzazioni ed associazioni che più si impegnano al coinvolgimento ed alla formazione dei giovani in collaborazione e sinergia con le altre associazioni.
  • Creazione di nuove manifestazioni ed eventi a supporto delle discipline già praticate sul nostro territorio o di quelle che potrebbero avere un buon sviluppo (ad esempio la corsa in montagna, l’outdoor e gli sport velici).
  • Incentivazione delle associazioni che promuovono iniziative di recupero, riqualificazione, creazione e gestione di luoghi sportivi di rilevanza sociale, turistica ed economica come le falesie, ferrate e percorsi verdi.
  • Sostegno ai grandi eventi e manifestazioni sportive importanti (anche con fondi straordinari) considerando sempre come caratteristiche indispensabili e prioritarie: la sinergia con gli altri enti locali, la comprovata ricaduta economica sul territorio rivano ed il rispetto delle esigenze dei Cittadini e dell’ambiente.

Sicurezza ed ordine pubblico

Sicurezza ed Ordine Pubblico significa avere un “controllo del territorio” che garantisca al cittadino sicurezza reale e fornisca una sensazione di tranquillità. Riva del Garda, oltre ad essere un crocevia di tre province importanti, è anche caratterizzata da intensi flussi turistici e pertanto deve essere maggiormente presidiata e tutelata.

  • Maggiore presenza delle Forze dell’Ordine sul territorio con finalità di prevenzione e contrasto di atti criminosi. Si dovranno principalmente combattere e contrastare i fenomeni di microcriminalità locale.
  • Prevenzione dei reati dotando un sistema di videosorveglianza per l’individuazione dei responsabili di crimini consumati sul territorio e le responsabilità in eventuali incidenti stradali. L’installazione di telecamere ai varchi Cittadini, nei parcheggi, nei parchi Cittadini, nei pressi delle scuole o delle zone rischio (a concentrazione commerciale o particolarmente isolate), costituisce una potente azione preventiva soprattutto se le telecamere sono dotate di sistemi intelligenti di rilevazione. Il progetto di videosorveglianza dovrà essere accompagnato da un’adeguata illuminazione pubblica che possa garantire maggiore sicurezza e visibilità nelle ore serali e notturne, ciò al fine di poter prevenire furti, scippi, rapine e atti vandalici.
  • Potenziamento della presenza dei servizi di sorveglianza al rione Degasperi e nelle zone oggi poco controllate, aumentando i servizi di pattugliamento e provvedendo all’installazione di sistemi di videosorveglianza.
  • Creazione di un tavolo di incontro mensile tra Cittadini, Comune e Forze dell’ordine presenti sul territorio mediante il quale si potranno fare segnalazioni e confrontare idee, proposte e suggerimenti utili ad una migliore gestione e controllo della città.
  • Organizzazione d’iniziative dedicate ai giovani per contrastare i fenomeni di bullismo, pedopornografia minorile, dipendenze, stalking e reati informatici. Queste azioni avranno lo scopo soprattutto di ascoltare le esigenze e le richieste dei giovani e saranno organizzate mediante serate, conferenze o lezioni a tema nelle scuole in sinergia con i professionisti dei vari settori (Forze dell’Ordine, psicologi, associazioni impegnate in questo ambito).
  • Richiesta alla Comunità di aumentare l’organico della Polizia Locale e/o della loro capacità operativa in conformità alle normative e alle condizioni economiche e finanziarie dell’Amministrazione locale. In questo modo si potrà aumentare il presidio e il controllo del territorio con un’estensione delle fasce orarie ad oggi garantite.
  • Potenziamento e sviluppo delle convenzioni con Associazioni presenti sul territorio (Protezione Civile, Trentino Emergenza, Associazione Nazionale Carabinieri, Associazione Nazionale Polizia di Stato, Associazione Nazionale Alpini ed altre) che possano garantire supporto nel controllo del territorio soprattutto nel caso di emergenze dovute a calamità naturali oppure per la gestione di eventi di particolare rilevanza.

Dai il tuo contributo al Programma Amministrativo inserendo le tue proposte, i tuoi suggerimenti e le tue critiche nei commenti in fondo a questa pagina oppure inviandoci una email. Puoi, inoltre, scaricare il programma con il bottone sottostante.

Email Download

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...